A tu per tu con Mirante, bomber dell’Albi.

martedì 06th, maggio 2014 / 12:21 Written by
A tu per tu con Mirante, bomber dell’Albi.

Una passione per il calcio fin da bambino ed un fiuto del gol eccezionale. Oggi facciamo una chiacchierata con Giuseppe Mirante, attaccante della Polisportiva Albi che ha chiuso il campionato di Seconda Categoria al quarto posto trascinata dalle reti del suo attaccante al primo anno di calcio dopo una lunga parentesi nel calcio a 5 dove aveva già fatto intravedere le sue qualità e le sue doti tecniche.

Ciao Giuseppe, dopo tanti anni in cui hai militato nell’Enotria nel calcio a 5 hai firmato per la Polisportiva Albi a calcio a 11. Che differenze hai riscontrato nei due sport?
“Le differenze tra questi due sport sono molte: il pallone è diverso, le dimensioni del campo, ma anche il terreno stesso; le regole, ma sopratutto la preparazione fisica. Dopo un periodo di adattamento diventa tutto normale. Comunque penso che per poter capir bisogna vivere entrambe le esperienze”.

E dove riesci ad esprimerti al meglio?
“Prima di passare al Calcio avevo paura di non riuscire ad esprimere le mie capacità, ma subito dopo mi sono dovuto ricredere in quanto le mie caratteristiche fisiche e la mia tecnica mi consentono di poter essere molto più determinante nel calcio”.

Che ricordi hai del tuo periodo all’Enotria?
“L’Enotria mi ha formato calcettisticamente e ha puntato sempre su di me, ha fatto molto per me ed io penso di averle dato altrettanto. Conservo solamente ricordi positivi, perchè per me l’Enotria era più di una squadra, preferisco,comunque,non scendere nei particolari perchè ci sono alcuni aspetti che ritengo opportuno tenere privati. La società mi ha tanto aiutato ad avere visibilità e mi ha sempre considerato un pilastro per la squadra”.

30 gol in 26 partite, un bottino eccezionale. Pensavi ad un primo anno cosi?
“Sinceramente tutto era un’ incognita anche per me, ho vinto molte scommesse ed ho fatto una bella esperienza che mi ha regalato parecchie soddisfazioni, ma sono sicuro che non bastano trenta goal per poter definire il valore di un Calciatore,anche perché tutti questi goal sono arrivati anche grazie alla squadra che ha sempre creduto in me e mi ha messo nelle condizioni per potermi esprimere al meglio. Nei nostri paesi girava voce,che io ed alcuni miei compagni, che prima giocavano a calcio a 5, non saremmo stati in grado di disputare un campionato di calcio, ma abbiamo voluto dimostrare il nostro valore anche in questo sport. Ormai è ben noto che possiamo metterci le scarpette e giocare una partita di calcio dignitosamente. Purtroppo il problema di fondo, comune a molti paesi, è che persone con poche competenze rivestono ruoli fondamentali nello sport e nella società ostacolando perciò la crescita sia sportiva che sociale”.

Pres_MiranteLa tua rete più bella?
“Penso che la rete migliore sia stata quella realizzata nella partita disputata con l’Usd Csi Stalettì, squadra che meritatamente ha vinto il campionato. Siamo stati, se non sbaglio, gli unici ad aver vinto a Stalettì. In quella partita ho segnato due gol, il primo dei quali ancora lo ricordano tutti”.

Ti senti di ringraziare qualcuno?
“Sicuramente devo ringraziare molte persone,ma devo dire che se adesso sono qui a fare questa intervista molti meriti vanno riconosciuti a Mauro Centola, grande amico e compagno di squadra. Grazie a lui che ha sempre creduto in me e nelle mie doti, che mi ha lanciato in questo sport e che è riuscito, in pochissimo tempo, a convincermi . Non posso non ringraziare la società che ha riposto in me tanta fiducia e mi ha sempre stimolato, aiutato e incoraggiato. E infine, ma non per importanza, un ringraziamento va agli Albesi, che mi hanno sempre fatto sentire a casa, persone con tanta passione e che amano questa squadra”.

Polisportiva Albi quarta in classifica, dietro tre squadre che puntavano alla vittoria finale. Come giudichi il vostro campionato?
“Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati. La squadra l’anno scorso ha disputato i playout vincendoli meritatamente. C’è stato,quindi, un miglioramento notevole in questo nuovo anno. Abbiamo giocato un campionato ottimo, ma,se solo avessimo avuto una rosa più ampia e non ci fossero stati calciatori, per noi fondamentali, infortunati, non nascondo che,secondo il mio punto di vista, avremmo potuto vincere ampiamente il campionato”.

Quanto è stata importante la figura di mister Garcea per il tuo primo anno nel calcio a 11.
“Il Mister ha avuto fiducia in me dal giorno in cui mi ha conosciuto. Mi ha sempre messo in campo senza vincoli tattici, facendomi, perciò,sentire libero. Approfitto perciò per ringraziarlo perchè mi ha fortemente stimolato ,anche nei momenti difficili, che in un campionato si possono attraversare”.

C’è un idolo a cui cerchi di ispirarti?
“Da piccolo il mio idolo era Diego Armando Maradona,ed è proprio grazie a lui che ho imparato a calciare con il piede sinistro. Ora, però,cerco di osservare tutti i grandi calciatori per poter imparare da ognuno di loro e migliorare sempre più”.

Dopo tutti questi gol sicuramente riceverai qualche telefonata. Che intenzioni hai?
“Ho già ricevuto qualche telefonata da squadre di Calcio e da squadre di Calcio a 5. Penso sia prematuro prendere decisioni e valutare con lucidità in questo periodo della stagione. Ho la fortuna, ogni anno, di poter valutare tante proposte, quindi come sempre cercherò di fare la scelta giusta. Da Giugno inizierò a pensare alla prossima stagione”.

Ancora grazie per la tua disponibilità Giuseppe.
“Volevo fare un augurio al vostro sito “Catanzaro Dilettanti”. Ottima iniziativa, che darà visibilità al mondo dei Dilettanti, sicuramente se ci sarà la collaborazione di tutte le società, sarà un mezzo che aiuterà la comunità sportiva”.

 

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