Una lezione ai “ladri di sogni”.

venerdì 16th, maggio 2014 / 16:23 Written by
Una lezione ai “ladri di sogni”.

Siamo i “Giovanissimi” della Nausica-Virtus Soverato Calcio, ragazzi nati nel 1999 e nel 2000, ci unisce una grande amicizia e la passione sfrenata per il pallone. Viviamo con la leggerezza dei nostri anni allenamento dopo allenamento e partita dopo partita la magia del calcio; e come tanti abbiamo provato a fantasticare, almeno una volta, sull’idea di diventare dei veri giocatori professionisti. Ma oggi, con tanta amarezza ed una punta di rabbia abbiamo qualcosa da raccontare … da far sapere soprattutto a chi ha deciso di calpestare la nostra dignità senza accorgersi che noi, in fondo, siamo dei “piccoli uomini” con un cuore, con un’anima e gambe forti e veloci per rincorrere i nostri sogni.
Tutto e’ accaduto domenica 4 maggio a Crotone durante la partita valida per i play-off (Big Sport Crotone vs Nausica Soverato). Intorno al 20′ del secondo tempo, nell’attimo in cui l’arbitro prendeva una decisione sfavorevole alla squadra di casa, tre adulti “ultras” della Big Sport invadevano improvvisamente il campo ed uno di loro strattonava vigorosamente l’arbitro creando un parapiglia e sconcerto generali tra le due squadre, tanto da dover sospendere per qualche minuto la gara. Grazie al pronto intervento dei dirigenti della Big Sport Crotone si è ritornati alla normalità; ma solo per modo di dire … giacché la paura e la confusione avevano preso oramai il soppravvento, soprattutto sull’arbitro. Noi oggi però nel comunicato ufficiale non leggiamo nulla di quanto accaduto, nonostante a fine gara l’arbitro ancora visibilmente scosso assicurava che avrebbe trascritto ogni cosa sul referto. E’ questo il nostro più grande rammarico e non già la delusione per una vittoria mancata; se l’arbitro avesse riportato tutto quello che si è verificato avrebbe contribuito a fare in modo che gesti così violenti non abbiano più a ripetersi nei campi di calcio.
Comunque sino a quel fatidico minuto, che ci vedeva in vantaggio per 1-0 e ad un passo dalla qualifica, abbiamo giocato la partita con grande energia e la grinta giusta per affrontare lealmente gli avversari (piccoli uomini come noi), anche perché il nostro mitico Mister Giuseppe immancabilmente quando siamo riuniti nello spogliatoio, un attimo prima di avviarci, ci incita e dice .” forza ragazzi comportatevi bene, mettetecela tutta e che vinca il migliore !”…e noi in questo ci impegniamo al massimo, anche per lui. Si scende in campo per vincere, è inutile negarlo, ma proviamo a farlo sempre e solo giocando. Nel tempo siamo diventati abbastanza bravini e se per caso in partita riusciamo a costruire belle azioni di gioco, poi ne parliamo tra noi durante tutta la settimana, ingigantendo ogni cosa fino a diventare tutti dei fenomeni. E’così che ci divertiamo.
Ma allora perché i nostri pensieri devono restare fermi a quelle brutte sensazioni vissute domenica a Crotone? Perché abbiamo dovuto subire impotenti un gioco stravolto in tutte le sue regole? E perché dovremmo accettare la sconfitta capendo che solo da un certo momento in poi, quando in campo sono entrati gli adulti a dettare legge, tutto è cambiato e ogni nostro tocco di palla si è accompagnato ai fischi di falli, ammonizioni inesistenti ed espulsioni (ben 3 in una gara, sino a quel punto molto corretta).
Meglio, allora, restare per sempre “Pulcini” o “Piccoli Amici” ed essere liberi di giocare inseguendo per tutto il campo un pallone, tutti assieme, perché il primo di noi che lo raggiunge certamente farà goal !!
O invece, provare a raccontare quel che succede quando si prova a rubare ai ragazzi la gioia e la bellezza del gioco.
Un grazie di cuore ai nostri giovani avversari che a fine gara ci hanno consolato in segno di solidarietà da veri sportivi ed hanno dato una lezione ai “ladri di sogni”.

I Giovanissimi
Nausicaa-Virtus Soverato Calcio

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