Mister Macrì, l’artefice del successo del San Vito.

giovedì 22nd, maggio 2014 / 12:57 Written by
Mister Macrì, l’artefice del successo del San Vito.

Oggi abbiamo il piacere di farci una chiacchierata con Gianluca Macrì, mister della Polisportiva San Vito che ha chiuso il girone F del campionato di Terza Categoria prima in classifica. Dopo un passato da calciatore il mister è alla sua prima avventura sulla panchina della squadra jonica ed al primo anno è riuscito a centrare l’accoppiata Campionato e Coppa. Un bel successo frutto di un ottimo lavoro sia in campo che nella gestione dello spogliatoio.

Salve mister, innanzitutto grazie per la disponibilità. Alla sua prima stagione da allenatore a San Vito ha portato la squadra alla vittoria del “double” campionato e coppa. Se lo aspettava?
Sinceramente no! Mi aspettavo una stagione positiva ma non di queste dimensioni. A San Vito abbiamo sempre avuto buoni calciatori e di conseguenza buone squadre, quindi c’erano le premesse per fare bene. Ricordo che il primo giorno di ritiro pre-campionato dissi ai ragazzi che con impegno e dedizione si può arrivare tra le prime tre del girone. Siamo andati oltre anche alle mie previsioni ed aspettative. Però domenica dopo domenica abbiamo acquisito quella consapevolezza che solo noi potevamo perdere il campionato.

Siete partiti forti con cinque vittorie nelle prime cinque gare. Quanto è stato importante creare un gruppo affiatato già ad inizio anno?
Il gruppo e lo spogliatoio unito sono fondamentali in una squadra di calcio. Non è stato tanto difficile perché sono tutti ragazzi fantastici. I cosiddetti “senatori” sono buoni amici anche fuori dal campo ed hanno accolto i nuovi arrivati nel migliore dei modi, facendoli sentire subito parte della famiglia. Di conseguenza hanno “alleggerito” il mio compito in questo senso.

Una sola sconfitta e miglior attacco di tutto il campionato significa tenere sempre alta la concentrazione. Come ci è riuscito?
Sin dall’inizio ho cercato di trasmettere alla squadra la mentalità vincente: imporre sempre il nostro gioco e giocare per vincere. I ragazzi hanno fatto questo, scendendo in campo sempre con l’obiettivo dei tre punti. In questo gruppo c’era la giusta “fame” di vittorie e come si suol dire l’appetito vien mangiando. In questo senso le cinque vittorie nelle prime cinque gare, che lei ha citato prima, ci ha aiutato molto. E’ stato difficile gestire il periodo a cavallo tra la fine del girone di andata e l’inizio del girone di ritorno, dove i ragazzi hanno subito una leggera flessione fisica e mentale. Un rilassamento fisiologico visto anche il ritmo tenuto per tutto il girone d’andata. Abbiamo fatto cerchio con i ragazzi, ci siamo guardati negli occhi, ci siamo compattati, abbiamo capito dove lavorare e siamo ripartiti fino ad arrivare al traguardo meritato.

gianluca_macri_02Se potesse rigiocare una sola partita del campionato, quale vorrebbe rigiocare?
Verrebbe da dire quella persa contro la Pro Uria, unica sconfitta del campionato. Ma è successo nel periodo di appannamento della squadra. I ragazzi dovevano ricaricare le batterie, quindi ci sta. Allora dico la partita pareggiata 3-3 contro Santacroceravolo. Vorrei rigiocarla perché in quella partita ho commesso degli errori e mi sento responsabile di quella mancata vittoria.

Quale è stata la partita più bella ed emozionante?
Ovviamente quella che ci ha portato alla matematica promozione ovvero Polisportiva San Vito – Zagarise  2-2. Il nostro “fortino” Tripomelingi era stracolmo e tutto colorato di giallorosso. Al triplice fischio finale ci siamo liberati di tutta quella tensione accumulata nel girone di ritorno ed abbiam potuto festeggiare davanti ai nostri splendidi tifosi. L’obiettivo tanto sperato è stato raggiunto. Un’emozione unica e indescrivibile

Ed il gol che le è rimasto impresso?
Ma ci sono stati tanti gol belli ed emoziananti. Forse quello che mi è rimasto impresso più degli altri è stato quello segnato alla prima giornata da Sasha Daniele. Uno spettacolare gol in rovesciata: gesto tecnico fantastico che vale da solo il prezzo del biglietto.

Se la sente di fare un nome tra i suoi giocatori che l’ha particolarmente impressionato per attaccamento alla maglia?
Non me la sento, anche perché farei un torto a tutti gli altri. Sono quasi tutti ragazzi di San Vito e di conseguenza attaccati ai colori della squadra del loro paese. Ma anche quei pochi ragazzi venuti dai paesi vicini, hanno dimostrato di dare l’anima per questa maglia. Quindi dico tutti.

Nella sua carriera di atleta ha indossato le maglie di molte squadre, tra le quali Pol. Chiaravalle, Cardinale, Sanvitese, Gasperina, Montauro e San Vito. Avrà incontrato e lavorato con diversi allenatori. Quali aspetti ed insegnamenti, le sono stati utili per affrontare questa sua nuova esperienza? 
Non vi è dubbio che qualcosa ti rimane, magari non da tutti, ma rimane. Ho imparato che in questo mestiere non devi mai dare nulla per scontato. Bisogna sempre lavorare perché nessuno ti regala niente. Ho imparato che se vuoi avere rispetto da parte dei calciatori devi prima rispettare i tuoi calciatori. Ho imparato che devi far sentire ai calciatori la fiducia e la stima se vuoi che rendano al massimo. Per quanto riguarda, invece, l’aspetto tattico, ho portato avanti le miei idee. Le idee che sono nate e cresciute dentro me nell’arco di tutti gli anni da calciatore. Quelle idee che mi hanno convinto ad appendere le scarpe al chiodo ed intraprendere questa nuova esperienza.

Dopo la vittoria di campionato e coppa siete già al lavoro per il prossimo anno?
Per adesso siamo in vacanza. Ho bisogno pure io di ricaricare le batterie. E’ stato un anno bellissimo ed emozionante ma anche duro e stressante. Ma a breve ci incontreremo con la società per pianificare la prossima stagione, che sarà molto più dura ed impegnativa.

Andiamo sul personale, che tipo è mister Macrì fuori dal campo?
Mister Macrì è una persona semplice, umile ed allegra. Non mi si vede tanto in giro, passo parecchio tempo a casa, con la famiglia. Ma nonostante ciò amo la compagnia. Mi piace imparare sempre, documentarmi. Sono un patito di Facebook, dove passo grande parte del mio tempo libero. Fans di Rino Gaetano ed adoro le colonne sonore di Paolo Buonvino. Amo ridere e soprattutto far ridere gli altri. Oltre al calcio, le mie passioni sono il cabaret e la poesia.

Ringraziamo Gianluca Macrì per la chiacchierata complimentandoci ancora con lui per questa annata emozionante vissuta a San Vito.