Intervista con Domenico Panzarella dell’AS Jacurso.

venerdì 06th, giugno 2014 / 15:46 Written by
Intervista con Domenico Panzarella dell’AS Jacurso.

Terza Categoria girone E 2013 / 2014, l’AS Jacurso grazie ad un finale di campionato esaltante arriva ad un passo dalla vetta, distante soli 4 punti, centrando gli spareggi promozione. Trascinatore della squadra è Domenico Panzarella, di professione trequartista che quest’anno si è reinventato attaccante con ottimi risultati.

Ciao Domenico e grazie per la tua disponibilità. E’ stato un anno importante, chiuso a soli 4 punti dalla vetta, cosa vi è mancato per vincere il campionato?
Ciao, si alla fine del campionato siamo giunti con un ritardo di soli 4 punti dal primo posto, e li ti rendi conto che con un pò più di attenzione potevamo raggiungere la promozione diretta. Purtroppo abbiamo sprecato tante occasioni che alla fine sono risultate decisive. Penso che per tutto il campionato ci sia mancato un vero “bomber”, l’uomo d’aria che in partite bloccate toglie le castagne dal fuoco con la zampata vincente.

Poi i playoff con la sconfitta in semifinale. Qualche rimpianto in quella partita?
Nei play-off essendo una partita secca può sempre succedere di tutto. Sapevamo di avere un solo risultato dalla nostra parte ed abbiamo preparato la partita con l’intento di non prendere goal per poi ripartire in contropiede. Era andato tutto bene fino a 4 minuti dalla fine, vincevamo 1 a 0 ma nei minuti finale è arrivata la doccia fredda. Dopo il gol e le successive 2 espulsioni sapevamo che i tempi supplementari sarebbero stati solo un’agonia verso la sconfitta finale. E così è stato, purtroppo. Il rimpianto è di aver preso il gol alla fine in mal modo quando per tutto un intero campionato abbiamo avuto la miglior difesa.

Quindi complessivamente come giudichi il campionato di Terza Categoria di quest’anno?
Secondo me quest’anno non è stato di un livello alto, e lo dimostra il fatto di non aver visto una squadra regina come negli anni precedenti, e questo per noi è un ulteriore rammarico per non averne approfittato. Oltre a noi, altre 3 squadre hanno sempre insidiato la prima posizione e la possibilità di ottenere la promozione diretta, e in questi casi chi sbaglia di meno vince, noi abbiamo sbagliato un paio di partite risultate decisive alla fine dei conti.

Parlaci un pò del tuo rapporto con il mister e del gruppo dell’AS Jacurso. Ti trovi bene?
Il mister Ciliberto lo conoscevo già dall’anno scorso, penso che lui abbia cercato di continuare quanto di buono era stato fatto nella stagione precedente. Fin dall’inizio ha cercato di trovare il modulo giusto visto anche i giocatori nuovi, ed in questi casi ci vuole del tempo a trovare l’assetto giusto. Personalmente, per il mio carattere ho instaurato un ottimo rapporto con lui. Sono sempre del parere che in questi campionati minori, il ruolo del mister sia decisivo più sull’aspetto umano, sul saper creare un gruppo e sul valorizzare i giovani che sull’aspetto tecnico. Beh, il gruppo dell’AS Jacurso è favoloso! Già dall’anno scorso sono rimasto impressionato dalla serietà sportiva, dalla disponibilità, dall’entusiamo di persone a me nuove. Persone bravissime che mi hanno e ci hanno trattati come figli. Li ringrazio ancora oggi.

Sei stato il capocannoniere della tua squadra con 13 reti all’attivo. Raccontaci la più bella che hai realizzato.
Si ho segnato 13 gol nel corso del campionato, molti dei quali di ottima fattura, infatti mi trovo in difficoltà a scegliere il mio preferito. Se dovessi scegliere per importanza e bellezza ripenso al gol di Girifalco, ma non posso dimenticare i gol a Martirano e a San Pietro Apostolo, gol più o meno simili, dove mi hanno visto in azioni personali a dribblare 3 giocatori partendo da centrocampo e a mettere la palla sul secondo palo, davvero dei gol bellissimi!

Per le tue caratteristiche con quale modulo preferisci giocare?
Quest’anno visto la mancanza di un vero centravanti mi sono adattato in un ruolo a me nuovo, e devo dire che non è andata male visto i gol e le prestazioni. Sicuramente se dovessi scegliere io il modulo, preferirei un 4-3-1-2 dove agisco da trequartista o un 4-4-2 giocando da seconda punta per svariare su tutto il fronte d’attacco.

La squadra ed il giocatore avversario che ti hanno impressionato di più?
Sinceramente non c’è stata una squadra che mi ha impressionato, sono ancora dell’opinione che la squadra più forte fossimo noi, ma nel calcio non sempre vince la squadra più forte, tante volte vince la squadra più gruppo, più unita e più organizzata, noi essendo al secondo anno penso abbiamo margini di miglioramenti. Come giocatori, ti dico che a parte alcuni elementi delle mia squadra mi sono piaciuti Maruca e Sacco del San Pietro Apostolo, sono giocatori di categoria superiore.

Hai un idolo al quale cerchi di ispirarti?
Fin da piccolo il mio idolo è stato Del Piero, mi sono sempre ispirato a lui sia come giocatore sia come esempio di persona. Essendo un giocatore con qualità tecniche ho sempre avuto un debole per giocatori come appunto Del Piero, Totti o Zidane. Penso che giocatori così sono punti di riferimento e miti che rimarranno per sempre.

Obiettivi futuri?
Beh, ora come ora non penso agli obiettivi futuri, sicuramente la passione per il calcio che mi accompagna da olte 15 anni rimarrà la stessa anche in futuro. Spero di continuare a giocare per divertirmi, perchè quando giochi e ti diverti hai vinto in partenza. Dico questo perchè oggi, sempre più spesso anche in questi campionati minori si assiste ad episodi bruttissimi che con il gioco del calcio non hanno nulla a che fare.

Grazie per la chiacchierata Domenico.
Grazie a voi e complimenti per il sito.

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