Sersale, parla Torchia, capitano di tante battaglie

giovedì 16th, ottobre 2014 / 15:37 Written by
Sersale, parla Torchia, capitano di tante battaglie

“Oh capitano, mio capitano” come recita la frase di un famoso film, sguardo fiero e Sersale nel cuore. Da undici anni con la fascia al braccio è diventato una bandiera, il capitano di tante battaglie giallorosse. Abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con Francesco Torchia, che ha analizzato l’inizio di campionato della sua squadra.

Una vittoria in cinque gare, un inizio difficile e Torchia prova a spiegarci i motivi.
“Sono il capitano di questa splendida squadra ormai da ben 11 anni di cui gli ultimi 5 nel campionato di Eccellenza, come ben sapete un campionato molto difficile e per una realtà come la nostra, un paesino di 5mila persone e con un periodo di crisi economica del genere affrontare questa categoria è sempre più difficile. Una vittoria ed un pareggio in cinque gare sono veramente poco e ne siamo consapevoli tutti, un inizio difficile dovuto anche alle squadre affrontate come Gallico Catona e Palmese, squadre allestite per vincere il campionato e con individualità che fanno la differenza. La nostra è una squadra giovane ma consapevole dei propri mezzi e sicura di poter uscire da questo periodo no per poter dire la nostra in questo campionato”.

Infatti domenica contro la Palmese avete dimostrato di potervela giocare alla pari, può essere una svolta per il vostro campionato.
“Si come ben dici già domenica abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti, giocando a viso aperto ed imponendo il nostro gioco quando abbiamo avuto la possibilità contro una grossa squadra come la Palmese dove secondo me il pareggio a fine gara sarebbe stato il risultato più giusto. Ma onore ai vincitori ed a noi resta la consapevolezza dei nostri mezzi ed il punto da dove partire per poter far bene domenica dopo domenica”.

Quindi ambizioni ed aspettative per questa stagione?

“Pensiamo ad una salvezza tranquilla il prima possibile cercando di valorizzare nel miglior modo possibile i giovani a cui la società tiene molto , le cui capacità non tarderanno ad arrivare.

Parlaci del tuo rapporto con il mister.

“Il rapporto che ho con il mister è ottimo, è una persona molto preparata ed esperta, è arrivata in corso l anno scorso è subito mi ha stupito per come in così poco tempo è riuscito a darci quella scossa e quel cambiamento da farci risalire in classifica, quindi sono fiducioso per il futuro. Quest’anno insieme al mister collaboriamo per quanto riguarda la categoria Juniores visto che la società mi ha dato la possibilità di essere l’allenatore, e sono sicuro che sotto la sua guida riuscirò ad ampliare il mio bagaglio personale siamo come giocatore che come allenatore”.

Secondo te tra le avversarie chi può puntare al salto di categoria?

“Siamo soltanto all’inizio ma già da queste 5 gare di campionato e 3 di coppa italia ho affrontato le 3 forze di questo campionato che secondo me potranno ed hanno le potenzialità per poter puntare alla vittoria finale e sono Palmese, Gallico Catona ed Acri. Ma il campionato è ancora lungo ed altre squadre potranno venir fuori e dire la loro nella corsa finale”.

Il giocatore più forte con cui hai giocato e quello che hai affrontato?

“Con quest’ultima domanda mi metti un pò in difficoltà perchè sono tanti sia i compagni di squadra che a me hanno dato tanto e sia gli avversari che mi hanno colpito per la loro bravura. Ma visto che devo dire un solo nome vi faccio quello del mio compagno di squadra e non me ne vogliano gli altri, Daniele Caturano, un esempio per me e per i giovani, un giocatore a parer mio di altre categorie. Il nome del giocatore più forte tra quelli che ho affrontato è quello di Francesco Piemontese incontrato da avversario nell’ultima gara, un giocatore straordinario, un lusso per questa categoria”.

(foto Pingitore)