Trentacoste: “Il Pino Donato la mia seconda casa”

venerdì 07th, novembre 2014 / 20:00 Written by
Trentacoste: “Il Pino Donato la mia seconda casa”

Pubblichiamo un’intervista a Piero Trentacoste, preparatore atletico del Taverna primo in campionato in Prima Categoria. L’intervista è uscita sul quarto numero del giornalino “Forza Lupi Biancorossi” della società presilana.

Sicuramente la società, i giocatori, i tifosi ed i tecnici sono il segreto di questo Taverna delle meraviglie, ma sicuramente un ruolo vitale c’è l’ ha anche il preparatore atletico.
Il mio ruolo è quello di farli “correre” in campo. E’ dallo scorso anno, da quando io, mister Folino ed il mister in seconda Fiore Tozzo siamo subentrati alla precedente gestione, che i ragazzi ci seguono, lavorano tanto, si applicano molto e devo dire che mi “sopportano”. Il mio è un lavoro di teoria applicata al campo, come mi chiamano i ragazzi io sono il “Prof”, ma il merito è dei ragazzi che questa teoria la trasformano in pratica.

Che rapporto ha lei con i mister e la dirigenza ed i giocatori?
Con i mister Folino e Tozzo c’è un rapporto di assoluta collaborazione, ci confrontiamo sempre ed insieme pianifichiamo il lavoro settimanale. C’è il massimo rispetto dei ruoli, ma siamo sempre pronti al dialogo e pronti ad accettare qualsiasi consiglio giusto alla causa. Con la dirigenza c’è rispetto e soprattutto tanta sinergia, da parte mia non smetterò mai di ringraziare il Presidente Parrottino e tutta la dirigenza per avermi dato la possibilità di fare il preparatore e nello stesso tempo il Mister Folino di avermi voluto al suo fianco.

Secondo te questo Taverna può vincere il campionato?
In Estate ci sono sempre squadre che vengono costruite per vincere o lottare per il campionato, noi, dopo il bel campionato dello scorso anno dove non abbiamo fatto i play off per la legge dei punti, ci siamo posti come obiettivo di fare i play off quest’anno. Però ora siamo in testa e devo dire che è una bella sensazione e che soprattutto non soffriamo di vertigini, poi si dice che l’appetito vien mangiando ma per noi qualsiasi cosa succeda sarà un successo.

Consideri il Taverna una sua seconda famiglia?
Visto le tante ore che passo nell’impianto sportivo,il “Pino Donato” è la mia seconda casa e soprattutto l’ASD Taverna è una grande famiglia dove ognuno di noi ha il proprio ruolo e rispetta il ruolo dell’altro, sempre sotto l’occhio vigile del presidente Parrottino che si comporta come un buon capo famiglia che quando serve da il “bastone”, poche volte, e spesso da la “carota”, avendo l’entusiasmo di un ragazzino e la competenza e la serietà di un adulto.

Che clima si respira a Taverna dopo questo inizio meraviglioso di campionato?
Il clima che si respira è bello, c’è molto entusiasmo e la gente sogna. Il compito del nostro staff e della dirigenza è quello di restare con i piedi per terra, di restare umili, sapendo che con il lavoro si potranno avere grandi soddisfazioni e che un giorno i tanti sacrifici che facciamo saranno premiati… Forza Asd Taverna