Gregorio Sposaro, la mia squadra è una famiglia.

lunedì 09th, marzo 2015 / 15:08 Written by
Gregorio Sposaro, la mia squadra è una famiglia.

In Esclusiva per Catanzarodilettanti.it l’allenatore-giocatore della Nuova Calimera, squadra rivelazione della Terza Categoria girone G. Gregorio Sposaro: “Più che una semplice squadra siamo una grande famiglia”.

Mister Sposaro innanzitutto ti ringraziamo per aver accettato di rispondere alle nostre domande. La tua squadra è in piena zona play ma più vicina a chi sta davanti che alle inseguitrici. Inizialmente qual era il vostro obiettivo e come valuti il vostro percorso fino a questo punto?

Come obbiettivo iniziale come sempre ci eravamo posti di migliorare i numeri degli anni precedenti, sia nei punti, reti subite e gol fatti ma soprattutto nella graduatoria disciplina. Per quanto riguarda il nostro cammino abbiamo a grandi linee i punti che meritiamo, abbiamo perso un po’ di punti in casa ma ci siamo sempre rifatti firmando vittorie esterne di grande spessore tipo Parghelia e due volte a Palmi.

Quanto è difficile allenare in terza categoria ancora di più in una realtà di un piccolo paese e cosa pensi del gruppo di ragazzi che hai a disposizione?

Allenare questa squadra per me risulta abbastanza facile per il semplice motivo che sono cresciuto calcisticamente con loro e da ben otto campionati condividiamo le stesse esperienze. L’ unica difficoltà sta, a volte, nel separare il ruolo di allenatore da quello di calciatore, visto che ogni domenica scendo in campo con loro. Questo gruppo è formato maggiormente da ragazzi del nostro comune, tutti rigorosamente senza alcun tipo di retribuzione anche minima, e la nostra dirigenza è formata dai calciatori stessi. Praticamente un gruppo tutto fare.

Nel girone d’andata avete perso qualche punto per strada pareggiando due volte e perdendo tre volte le gare casalinghe, poi avete ingranato un bel filotto lasciando l’intera posta in palio solo recentemente alla seconda forza, l’Atenogenese. Pensi che l’attuale classifica rispecchi il vero valore, soprattutto delle prime quattro squadre? E più in generale pensi sia un girone difficile?

Credo la nostra classifica rispecchi in pieno il nostro cammino, nel girone di andata abbiamo pagato a caro prezzo alcuni errori individuali che hanno compromesso partite sulla carta abbordabili, ma abbiamo imparato dai nostri errori e allenandoci duramente ci stiamo rifacendo e puntiamo a chiudere questo campionato in un crescendo continuo, indipendentemente dalla zona di classifica occupata. Rispetto agli anni precedendi questo campionato è più equilibrato, mancano le cosiddette squadre che “ammazzano il campionato” anche se credo che alla fine sarà un duello a due fra Atletico Vena e Koa Bosco, entrambe formazioni che possono puntare su elementi di categoria superiore.

Avete perso quattro gare in totale sempre di misura, andata e ritorno con l’Atenogenese ed in casa con l’Atletico Vena entrambe squadre che vi stanno davanti. Però avete anche pareggiato con Real Fabriziese e perso in casa con l’ultima della classe il Pizzoni Vazzano. Come spieghi tutto ciò? Sono punti persi o avete meritato i risultati ottenuti?

Per quanto riguarda la sconfitta con l’Atletico Vena e le due partite con l’Atenogenese la squadra ha dato il massimo uscendo dal campo a testa alta, mentre la sconfitta con il Pizzoni ed il pareggio con il Fabrizia sono figlie di prestazioni molto al di sotto delle nostre potenzialità, quelle classiche partite dove gira tutto nel verso sbagliato. Ovviamente questi cinque punti persi ci avrebbero permesso di ambire ad obiettivi più alti. Ma ripeto ancora è tutto in gioco abbiamo gli scontri diretti con le prime due della classe, soprattutto entrambe in trasferta, nota positiva visto il nostro ruolino di marcia.

Grazie della disponibilità ed un grosso in bocca al lupo per il finale di stagione da tutta la redazione

Colgo l’occasione di questa intervista per esprimere il mio ringraziamento personale a tutti i miei ragazzi ed in modo particolare al Presidente Maruca e al Vice presidente Mazzone, senza il loro aiuto questa realtà non avrebbe potuto prendere vita da cinque anni a questa parte. Infine, ringrazio a nome di tutta la società l’amico Vincenzo Ranieli che sin dall’inizio della nostra avventura ci è stato vicino ed ha messo a nostra disposizione tutte le proprie competenze tecnico-tattiche, senza di queste i risultati positivi raggiunti ad oggi sarebbero stati impossibili.