Mister Crigna è sicuro: “Il mio Parghelia può andare lontano”.

martedì 10th, marzo 2015 / 15:00 Written by
Mister Crigna è sicuro: “Il mio Parghelia può andare lontano”.

In esclusiva per Catanzarodilettanti.it Franco Crigna tecnico del Parghelia, squadra vibonese che disputa il campionato di Terza Categoria nel girone G. Il mister è certo: “Inferiori a nessuno”.

Innanzitutto mister la ringraziamo per aver accettato di rispondere alle nostre domande. Iniziamo chiedendole di descrivere il gruppo di ragazzi che allena e di dare un giudizio sul vostro cammino fino a questo punto della stagione.

Sono prima di tutto ragazzi straordinari oltre che bravi giocatori, tutti potenziali titolari, un connubio tra giovani e giocatori di esperienza molti dei quali ho già allenato in passato e qualcuno l’ho avuto anche come compagno di squadra ai tempi in cui giocavo, un bel gruppo che purtroppo per tanti motivi non ho potuto avere a completa disposizione. Per quanto riguarda il bilancio della stagione fino ad ora direi che può considerarsi positivo per le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare in questa stagione. Ho dovuto rinunciare a molti giocatori sui quali puntavo maggiormente, alcuni per infortunio altri per motivi di lavoro,  mi sono trovato per gran parte della stagione senza una punta di ruolo  e ho dovuto cambiare spesso modulo in base agli uomini che avevo. Molte partite le abbiamo vinte coi giocatori contati grazie soprattutto all’impegno dei veterani che non si sono mai risparmiati cosa che non posso dire dei giovani, a parte pochi, di cui ho solo notato scarso impegno e attaccamento alla maglia.

Avete venticinque punti in classifica e siete a meno quattro dai play off con una gara in meno visto il rinvio con lo Sport Insieme di domenica. Secondo lei potete centrare gli spareggi promozione e qual era il vostro obiettivo prima di iniziare la stagione?

Ad avere avuto la rosa al completo per tutta la stagione si parlerebbe di un altro campionato. Oggi viviamo alla giornata, una domenica recupero un giocatore e per un motivo sempre diverso ne perdo un altro. Noi puntiamo a vincere tutte le partite anche se è molto difficile, poi se a fine stagione arriveranno i play off ce la giocheremo con tutte.

Siete reduci da un filotto importante che vi ha permesso di risalire la classifica. Nelle ultime cinque gare avete vinto 4 volte tutte senza subire gol e annichilendo anche avversari più quotati. Cosa è cambiato in quest’ultimo periodo?

Sarebbe stato ancora più netto se qualche decisione arbitrale a dir poco discutibile non ci avesse penalizzato. Il merito di questi risultati positivi va dato ai ragazzi soprattutto quelli che avevano giocato meno e che quando sono stati chiamati in causa mi hanno dato risposte positive, ma soprattutto è stato l’approccio alle partite in quanto queste ultime le abbiamo affrontate con la giusta cattiveria sportiva.

Da qui alla fine, oltre al recupero già citato in precedenza, affronterete l’ultima della classe e poi tutte squadre che occupano posizioni di classifica importanti, vedi A.Vena-Koa Bosco-N.Calimera ad esempio. Pensa che la squadra visto anche il buon periodo di forma, è pronta alle sei finali che vi attendono da qui alla fine?

Sono tutte partite difficili a prescindere dall’avversario o dalla posizione di classifica che occupa. La mia squadra ha dimostrato in questo campionato di non essere assolutamente inferiore a nessuno, e se entreremo in campo determinati come abbiamo fatto ultimamente possiamo toglierci delle belle soddisfazioni.

Ci dia un giudizio sul girone G di questa terza categoria. Pensa sia equilibrato come sostengono molti addetti ai lavori o pensa che ci siano squadre attrezzate al salto di categoria e altre destinate a stare nei bassifondi?

Penso sia un girone equilibrato nel senso che ogni partita è aperta a qualsiasi risultato, ma è chiaro che ci sono squadre che stanno facendo il vuoto su altre. Di tutte quelle che abbiamo affrontato mi ha fatto una buona impressione l’Atletico Vena con la quale abbiamo pareggiato in casa loro, le altre dei quartieri alti sono più o meno allo stesso livello e magari si trovano li per una serie di circostanze favorevoli o perché pompati a livello mediatico. Credo in fine che non ci siano squadre destinate a stare sempre a fondo classifica. Anni fa sempre col Parghelia ci siamo salvati ai play out in seconda e l’anno dopo con due innesti in più vincemmo il campionato, e oggi le cose non sono tanto diverse da allora.

Ci tiene a dire qualcosa di particolare a qualcuno o si sente di dire qualcosa in merito alla sua esperienza in panchina in questo campionato?

Ci tengo a ringraziare principalmente tutti i dirigenti del Parghelia per l’opportunità che mi hanno dato di allenare questa squadra e per la loro presenza continua sia negli allenamenti che nelle partite e in tante altre cose. Ringrazio inoltre i miei collaboratori, Il professor Filardo per la parte atletica e Tommaso Belvedere per i portieri, che mi aiutano continuamente dandomi anche qualche consiglio sul piano tattico. E poi un ultimo pensiero va ai miei ragazzi, principalmente a quelli della cosiddetta vecchia guardia, come dicevo prima, perché è solo grazie a loro se questa squadra ha ancora un’anima, e alla mia famiglia che mi appoggia e spesso mi sopporta per il tempo che le tolgo a causa di questa mia passione chiamata calcio.

Grazie della disponibilità ed un grosso in bocca al lupo per il finale di stagione da tutta la redazione di Catanzarodilettanti.it

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