Comunicato Stampa Taverna

giovedì 19th, marzo 2015 / 12:48 Written by
Comunicato Stampa Taverna

Dopo il preannuncio di ricorso da parte della MKE in merito alla gara contro il Taverna, in cui la formazione giallorossa è uscita sconfitta per due reti a zero, non si è fatta attendere la risposta della società tavernese. Andiamo con ordine, c’è stato un errore da parte dell’arbitro che ha ammonito un giocatore della formazione ospite al posto di un altro. Lo stesso giocatore che doveva essere ammonito in precedenza, allo scoccare del 40′ avrebbe dovuto essere espulso per doppia ammonizione ma così non è stato. Da qui mister Mirarchi aveva preannunciato un reclamo per la suddetta gara anche se, a fatti compiuti, la sua squadra avrebbe dovuto giocare tutta la ripresa in dieci uomini ma così non è stato. Di seguito in un comunicato stampa la risposta della società biancorossa:

“La partita tra Taverna e MKE non deve ripetersi. Se ne diano pace i dirigenti della MKE, in particolare il mister Mirarchi, che ha dichiarato in una telefonata su una nota emittente televisiva regionale che farà ricorso per ERRORE TECNICO DELL’ARBITRO. Infatti a noi pare che non ci siano davvero gli estremi per una ripetizione della partita, anche perché se c’è stato l’errore tecnico dell’arbitro ad avvantaggiarsene è la sua squadra.

Il fatto. Nel 2° minuto del primo tempo l’arbitro, il sig. Gigliotti di Cosenza, secondo i dirigenti della squadra del capoluogo ammonisce il nr 4 della MKE, invece sul suo taccuino scrive il nr 7 per aver trattenuto dalla maglia il nr 10 del Taverna in aria di rigore concedendo il rigore. Al 40° del primo tempo il nr 4 fa un fallaccio sempre sul nostro nr 10, l’arbitro lo ammonisce giustamente. Il nr 4 se è vero ciò che afferma Mirarchi doveva essere espulso invece continua a giocare la partita fino al triplice fischio finale. L’errore tecnico, quindi, se è reale ciò che dichiara l’allenatore della MKE, c’è stato ed “ha ragione”, però lo ha evidenziato solo a fine gara ma già al 40° il risultato era di 2-0. Mirarchi, comunque, si è dimenticata che nel diritto sportivo vige un principio, quello dell’EFFETTIVITA’. Ed il Giudice sportivo, nel valutare la eventuale ripetizione della partita per “errore tecnico”, decide anche alla luce del suddetto principio. Cosa dice questo principio? “Occorre che l’errore tecnico commesso dal direttore di gara abbia avuto una effettiva incidenza sul risultato del match.” Questo non è accaduto, anzi, la MKE ha persino beneficiato dell’errore tecnico avendo concluso la partita in undici (anziché dieci) contro undici. Inoltre, l‘errore tecnico non comporta sempre una ripetizione dell’incontro. Non c’è un meccanismo automatico che porta alla ripetizione della partita ogni volta che si verifica un errore tecnico. Ricordiamo, inoltre, che questo episodio non rientra nelle ipotesi di fare reclamo, infatti ci sono due casi: Croazia-Austalia MONDIALI 2006 e Gubbio-Barletta in LEGA PRO.

“Tuttavia – riportiamo il regolamento della FIGC-LND – non sempre l’errore tecnico dell’arbitro, pur ammesso esplicitamente od implicitamente nel referto, porta alla ripetizione dell’incontro: l’Organo giudicante dovrà valutarne l’effettiva influenza sul regolare svolgimento della gara. Ad esempio non può dirsi che la mancata espulsione di un giocatore della squadra soccombente, ammonito per la seconda volta, con il risultato rimasto invariato sino alla fine dell’incontro, abbia influito sul risultato della gara: dell’errore dell’arbitro non può pertanto dolersi la società che ne è stata avvantaggiata, avendo potuto concludere l’incontro in undici anziché in dieci giocatori.” In conclusione diciamo alla MKE di leggersi il C.G.S. nr 17, 29, 35 e 37, soprattutto il 35 se vuole utilizzare la prova televisiva: E’ inutile, inoltre, allegare al reclamo che verte sulla regolarità della gara, quali mezzi di prova, riprese televisive o altri filmati… anzi rischia di perdere il nr4 per una gara, perché le prove televisive sono ammesse solo per provvedimenti disciplinari. 

Certi che giustizia sarà fatta da parte del giudice sportivo inviamo distinti saluti.”