Atletico Maida, parlano quattro protagonisti

venerdì 15th, maggio 2015 / 16:00 Written by
Atletico Maida, parlano quattro protagonisti

Si è chiuso con un decimo posto il campionato dell’Atletico Maida. E’ il miglior risultato di sempre nella storia calcistica maidese, segno che questa squadra costruita dal DS Zaccone e messa bene in campo da mister Barone, ha dato filo da torcere a tutte le formazioni del girone C della Prima Categoria. Peccato per il punto di penalizzazione che avrebbe significato nono posto. Un campionato comunque che ha visto, in alcuni momenti, l’Atletico a due punti dalla zona playoff promozione. Oggi abbiamo fatto una chiacchierata con quattro punti fermi della squadra, il portiere Gianluca Lucia, il più utilizzato, visto che è sceso in campo 30 volte su 30 partite, l’attaccante Kevin Martinez, secondo capocannoniere giallorosso con 9 reti, Davide Muraca, al rientro da un lungo infortunio, e Luigi Martino, arrivato nel mercato di riparazione.

Proprio con quest’ultimo parliamo del campionato di Prima, un campionato difficile. Cosa serve per vincerlo? “Per vincere questo campionato serve molta organizzazione, ci vuole un bel gruppo disposto a fare sacrifici e giocatori che ti fanno fare il salto di qualità e anche una società seria alle spalle e credo che con questi presupposti si possa fare un campionato nelle prime posizioni“. Tu sei arrivato a metà campionato, come giudichi il vostro campionato? “Appena arrivato ho trovato una società molto seria, non ha mai fatto mancare niente alla squadra e per qualsiasi cosa ci sono stati. Si vede che ci hanno messo il cuore, dal presidente Paone, al direttore sportivo ed a tutti i dirigenti. E’ stato un anno molto duro, ci sono state molte assenze per squalifica nella seconda metà della stagione e ci siamo ritrovati in difficoltà in alcune partite, però credo che dovunque siamo andati abbiamo dimostrato che l’Atletico Maida ha sempre avuto un identità di gioco, alla fine ci siamo salvati e credo che sia un punto di partenza per il prossimo anno“. Quando si parla della squadra più difficile da incontrare Martino non ha dubbi. “La Laureanese, hanno dei giocatori molto forti infatti hanno vinto il campionato”.

Una risposta condivisa anche da Kevin Martinez. “E’ sicuramente la squadra più forte e completa, un rosa composta da giocatori di categoria superiore senz’altro. Hanno vinto il campionato con 4 giornate di anticipo ed a loro possiamo fare solo i complimenti perchè l’hanno meritato”. Te la ricordi la tua rete più bella? “E’ stata contro il Nicotera, ricordo benissimo quell’attimo, una punzione a 35 metri di distanza che passa sopra la barriera sbatte sul palo e si infila in rete. Un gol che ricorderò sempre”. In vena di emozioni anche Davide Muraca, al rientro dopo un lunghissimo infortunio. “L’emozione di ritornare sul rettangolo di gioco dopo tanto tempo c’e’ sempre, però diciamo che oramai ci sono abituato dato che la sfortuna è da tanto tempo che mi accompagna e non mi vuole lasciare più. E’ il terzo intervento chirurgico alle ginocchia in 10 anni, il secondo al ginocchio sinistro. Dispiace solo che il ritorno in campo è stato nel derby di Fronti perso immeritatamente 4-3 al 90′ e dove ho anche segnato su punizione”. Davide qual è la partita di quest’anno che si ricorda con più piacere a Maida? “Quando non ero in campo credo la vittoria (partita poi sospesa per aggressione all’arbitro) di Borgia dove la squadra è stata compatta, attenta in fase difensiva e pronta a ripartire. Quando c’ero io la partita in casa contro il Parenti vinta 1-0 a pochi minuti dalla fine. Abbiamo fatto un grande primo tempo dove abbiamo sfiorato più volte il gol e poi nel secondo tempo la partita è stata decisa su un calcio piazzato contro una squadra, il Parenti, che di quelle che ho visto secondo me è stata la migliore, la più organizzata ben messa in campo da un allenatore esperto di queste categorie supportata da ottima individualità”.  Avete sempre fatto delle ottime gare ma spesso al bel gioco non arrivavano i risultati, come mai? “È vero, spesso abbiamo fatto ottime prestazioni ma non sempre abbiamo portato a casa la vittoria. Il gioco, il possesso palla, l’azione manovrata palla a terra, sono prerogative di mister barone ma in questa categoria e soprattutto in questo girone non vince chi gioca meglio ma chi ha più aggressività, più grinta, più forza, chi bada di più alla semplicità con palla lunga. Ormai sono 5-6 anni che faccio questo girone e non sempre il più forte vince“. Per Kevin Martinez il problema sono state tutte le assenze della seconda parte di campionato. “Si, fin quando eravamo un gruppo completo abbiamo ottenuto bei risultati, dopo gennaio tra infortuni, squalificati e un gruppo che si era dimezzato abbiamo fatto fatica. Non puoi affrontare partite di Prima Categoria senza giocatori all’altezza, però fortunatamente siamo riusciti a salvarci lo stesso ringraziando sicuramente il presidente Paone che ci ha creduto fino alla fine e stando sempre vicino a noi giocatori”.

Per il portiere Gianluca Lucia c’è anche un altro motivo. “Abbiamo sempre espresso un bel gioco frutto anche del modo di fare calcio che ci ha proposto mister Barone. Tra i motivi principali per non aver raccolto molto é che purtroppo nella Prima Categoria il bel gioco spesso non paga perché in parecchi campi, mi dispiace dirlo, si fa tutto meno che giocare a calcio. Non posso evitare di fare questa critica perché è la cruda realtà del calcio calabrese in generale. Mi riferisco a minacce e vari atteggiamenti verbali e fisici che condizionano le partite soprattutto nei ragazzi fuoriquota. E purtroppo a volte anche gli arbitri diventano casalinghi in maniera eccessiva. Per questo, soprattutto nelle gare fuori casa, diventa quasi impossibile riuscire a fare punti”. Ma voi comunque al giro di boa eravate li, a lottare per la promozione. “Il girone di andata abbiamo chiuso a -2 punti dai play off, facendo una prima parte di stagione veramente importante soprattutto in casa con una sola sconfitta. Mentre nel ritorno tra infortuni e squalifiche e altre situazioni abbiamo avuto, parecchie volte, una situazione numerica deficitaria e per tale motivo é stata veramente dura. Credo comunque che la salvezza sia stato un obiettivo importante senza nascondere che si poteva fare molto di più”. La tua parata più bella? “Forse ad Aprigliano, al 90esimo, sullo 0-0. A tu per tu contro l’attaccante avversario, sono riuscito a deviare sopra la traversa il suo bel tiro. Ma in generale sono contento di aver disputato 30 gare su 30 frutto del lavoro svolto con serietà e comunque di esser stato parte viva di questa salvezza dell’Atletico Maida”.

Una salvezza che tutti e quattro i ragazzi in coro dedicano al Presidente Paone, al DS Zaccone, al mister Barone ma soprattutto ai tifosi che li hanno sempre sostenuti.

Ricordiamo che i quattro calciatori insieme a tutti gli altri della rosa dell’Atletico Maida sono presenti sull’Almanacco di Catanzarodilettanti, prenotabile online sulla nostra pagina.