Isca, mister Squillace esalta i suoi ragazzi: “Sono stati fantastici”.

venerdì 22nd, maggio 2015 / 10:30 Written by
Isca, mister Squillace esalta i suoi ragazzi: “Sono stati fantastici”.

asd_isca_calcioIn esclusiva per Catanzarodilettanti.it abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il tecnico della neopromossa Isca Calcio, mister Vincenzo Squillace.

Innanzitutto la ringraziamo per aver accettato di rispondere alle nostre domande. Dopo circa dieci anni l’Isca Calcio si è nuovamente iscritta ad un campionato dilettantistico e lei è stato chiamato per guidare la squadra. Come mai questa assenza in un paese che ha dimostrato di vivere la passione per il calcio visceralmente e quali sono state le sue emozioni dopo aver accettato l’incarico?
I ringraziamenti vanno a voi che date ulteriore risalto a ciò che di buono abbiamo fatto in questo campionato. Io mancavo da Isca esattamente da 10 anni e sinceramente i motivi possono essere di diversa natura, ma le posso assicurare che è stato fatto un lavoro grandioso e difficile, solo per poter ripristinare l’impianto sportivo oltre alle difficoltà economiche nel reperire i fondi per i materiali sia di costruzione che sportivi. C’è da ringraziare tutti coloro che hanno collaborato gratuitamente affinché ciò potesse avvenire.
Per quanto riguarda le mie emozioni non  nego di esser rimasto colpito in modo positivo della fiducia che tutti hanno riposto in me, nonché orgoglioso di poter contribuire alla rinascita di questo sport nel mio paese.

Prima dell’inizio della stagione agonistica quali obiettivi vi eravate prefissati e quando avete capito di poter essere la mina vagante del girone F di Terza Categoria?
Il nostro obiettivo principale era quello di riportare il calcio nel nostro paese rappresentando i nostri colori  ovviamente nella maniera più dignitosa possibile, vendendo cara la pelle in ogni dove ma in particolar modo in casa nostra.
Dopo le prime partite ed anche in seguito a  qualche sconfitta immeritata al cospetto delle avversarie che incontravamo, ci siamo resi conto che ambire per un posto nei playoff non era poi un’utopia così come dal semplice piazzamento tra le prime cinque, abbiamo in seguito fissato l’obiettivo per il secondo posto.

I numeri parlano chiaro, infatti, siete stata la squadra che ha perso di meno nella stagione regolare (4 volte) ed avete chiuso con la migliore difesa (18 reti subite). Inoltre avete battuto anche la capolista DM Tiriolo nella penultima giornata rimandando il verdetto all’atto finale. Questi fattori sono stati determinanti per il vostro cammino e potevate vincere direttamente o essere arrivati comunque secondi vi ha soddisfatto visto l’esito finale dei play off?
Quando si parla di risultati i numeri sono molto importanti ma ci tengo a precisare che dei 18 goal subiti, 3 solo nell’ultima giornata ormai a giochi fatti e nel totale 7 li abbiamo subiti su calci piazzati. Questo per sottolineare la nostra solidità difensiva.
Con il senno di poi se consideriamo il fatto che 5 dei 6 pareggi li abbiamo “centrati” in casa (dove comunque siamo rimasti imbattuti), direi che a conti fatti potevamo anche vincere il campionato, che comunque ha premiato una squadra solida e ben organizzata come il Due Mari Tiriolo che ha avuto il merito di poter gestire il vantaggio accumulato nella prima parte di campionato.
Detto ciò l’essere arrivati al secondo posto per noi è stato un risultato enorme, anche nel caso non avessimo centrato la promozione. Ovviamente l’appetito vien mangiando e nessuno di noi si è sentito appagato disputando i playoff come meglio non potevamo.

Nelle due gare dei play off avete battuto Pro Uria e Magisano segnando 6 reti e non subendone alcuna. La superiorità è stata chiara, avete centrato la promozione al primo anno dalla rinascita. Ci descriva le emozioni di tutti al fischio finale di sabato.
Il risultato dei playoff non deve trarre in inganno, è vero la superiorità in campo alla fine si è vista e permettetemi di dire che abbiamo meritato ampiamente ma non è stato facile perché sia la Pro Uria che il Magisano si sono dimostrate delle buone squadre organizzate a cui vanno fatti i nostri complimenti.
Che dire, a fine gare può ben comprendere la festa che già comunque si respirava nell’aria nella settimana che ha preceduto il match.
Per il nostro paese, per la società, per i giocatori, per i nostri bimbi la gioia è stata incontenibile. Noi ci abbiamo sempre creduto in fondo e l’aver regalato questa gioia a chi ci ha sostenuto e voluto bene è stato bellissimo. 
Personalmente mi sono emozionato nel vedere il frutto dei nostri sacrifici. Dieci anni fa io ero un giocatore dell’Isca e perdemmo la finale play off per la promozione in Prima Categoria, adesso con questa vittoria si è chiuso un cerchio.
Molti di noi sono andati indietro nel tempo quando l’ultima promozione festeggiata  risaliva a circa 15 anni fa,  quando alla guida c’era l’indimenticabile mister Vincenzo Portaro.

Tanti giocatori hanno inciso vedi il portiere Grande, Malena, Rovito, Screnci, Gregorio Grande con i suoi gol, Kanat giusto per citarne alcuni. Se la sente di dare un giudizio ai suoi ragazzi e chi per lei è stato il migliore di questa cavalcata entusiasmante?
Guardi, mi viene un aggettivo: Fantastici!
Quello che hanno espresso questi ragazzi è stato qualcosa di incredibile e da libro Cuore, per la volontà di ristrutturare l’impianto, la presenza fissa e costante agli allenamenti e per come hanno onorato la maglia.
Senza esser retorico, ma quando si vince negli sport di squadra il merito non è mai del singolo individuo e farei un torto facendole dei nomi. Per me che ero alla primissima esperienza, avendo un carattere non tenero, è stato fondamentale il supporto ricevuto dai “senatori” qualcuno anche più grande di me, che hanno sempre rispettato le mie scelte facendo sempre il bene del gruppo. Molto importanti si sono rivelati i gregari che, pur giocando meno, hanno tenuto alto lo spirito della competitività e ragionato sempre nell’interesse di squadra. Ma nel complesso li ringrazio tutti uno per uno.
Un ringraziamento speciale va al mio assistente Giuseppe Benvenuto, il vero motivatore del gruppo e collante tra mister, giocatori e società.

Adesso verrà sicuramente la parte più difficile, confermarsi in Seconda. Come vede la prossima stagione? Resterà alla guida dell’Isca? Cosa si prefigge dal futuro?
Come tutte le squadre che fanno il salto di categoria anche la nostra dovrà adeguarsi con qualche nuovo inserimento in rosa, quanto meno per ben figurare ed essere competitivi. La piazza di Isca vanta di grande considerazione tra i giocatori del comprensorio perché qui si vive la squadra 24h al giorno tutti i giorni ed  abbiamo già delle richieste di giocatori che vogliono entrare a far parte della nostra famiglia. Il ds Perri avrà tempo e modo per valutare. Per la prossima stagione credo che  lavorando bene sull’assetto di squadra senza presunzione  si potrà ambire ben oltre la semplice permanenza. Purtroppo per scelte di vita non credo di fermarmi ancora in Calabria, ma se mai dovessi restare, non ci sarebbero dubbi almeno da parte mia di continuare con l’Isca anche se i matrimoni si fanno sempre in due. Ad ogni modo chiunque arriverà al posto mio troverà un gruppo solido e motivato ed io sarò il primo tifoso.
Per il futuro, mi auguro solo tanta salute e felicità in famiglia, il calcio per me è passione, non è l’unica cosa che conta.

C’è qualcosa che vuol dire in particolar modo o qualcosa che si sente di dire a qualcuno?
Vorrei ringraziare tutta la dirigenza dell’Asd Isca Calcio nessuno escluso, in particolar modo il Presidente Pirilli ed il Ds Perri per la pazienza e l’appoggio incondizionato che hanno sempre dimostrato in ogni mia scelta. Mio fratello Giuseppe da cui è partita la scintilla per creare tutto questo, tutti i giocatori e tutti coloro che hanno creduto in noi. Infine mi permetta di ringraziare la mia famiglia a cui ho “rubato” tempo prezioso dedicandolo alla squadra,  nonché a mia madre prima tifosa dell’Isca. Un messaggio per le nostre future avversarie è quello che Isca sarà un campo molto difficile per tutte.

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