Real Catanzaro, intervista a Paolo De Santis

mercoledì 25th, novembre 2015 / 13:05 Written by
Real Catanzaro, intervista a Paolo De Santis

Quarantuno anni e non sentirli, quarantuno anni ed avere ancora la voglia di un ragazzino. Paolo De Santis, difensore del Real Catanzaro di mister Tolomeo, ed autentico giramondo dei campi di calcio regionali, ci parla della voglia di poter dare ancora il suo contributo in un campionato non semplice come quello di Prima Categoria.

Paolo, hai ancora addosso tantissima voglia di giocare. Dove li trovi gli stimoli per continuare?
La voglia di continuare arriva semplicemente dall’incubo di dover appendere le scarpette al chiodo tra un pò di tempo. Una cosa è certa, mi sento ancora di poter dare qualcosa sia mentalmente che fisicamente ed allora cerco di andare avanti con duri allenamenti e grazie anche alla passione che ho per questo sport. Gli stimoli arrivano anche dal poter dare dei piccoli consigli a tutti i ragazzini nati nel 96-97-98 con il quale mi alleno e gioco.

Nella tua lunga carriera hai vestito tante maglie, anche fuori della Calabria. Dove conservi il ricordo più bello e dove quello più brutto.
Il ricordo più bello è sicuramente il mio primo gol. Campionato 1991/1992, partita Junior S. Antonio contro San Pietro Apostolo in Prima Categoria. E’ stata un’emozione incredibile, vedere tutti i miei compagni, più grandi di me, che venivano ad abbracciarmi. Una sensazione che non dimenticherò mai. Quello più brutto è stato alla Serrese, campionato 2001 / 2002, quando perdemmo un campionato contro il Chiaravalle. La classifica finale recitava 72 punti loro e 71 noi, ed all’ultima giornata abbiamo avuto il big-match in casa a Serra che purtroppo finì uno a uno.

Adesso parliamo del presente al Real Catanzaro. Un inizio così così ma nell’ultima gara in casa una vittoria importante contro una diretta concorrente per la salvezza. Come giudichi questo primo scorcio di campionato?
Sinceramente per come sono andate alcune partite abbiamo parecchio da recriminare, tra atteggiamenti e decisioni arbitrali ancora mi sento di dire che non siamo pronti a certe gare. Per quanto riguarda il recupero vinto contro il Torre Melissa, innanzitutto voglio fare i complimenti alla squadra del mister Piperis, che sotto di due reti ad inizio secondo tempo era riuscita a pareggiare dando prova di grande squadra. Ma sono contentissimo per noi perché grazie a quella vittoria abbiamo preso una boccata d’aria nella corsa alla salvezza. Peccato per la sconfitta di domenica contro il Sant’Anna ma soprattutto in casa dobbiamo vendere cara la pelle. Una cosa è certa, e la mia non vuole essere presunzione, tutta questa differenza tra noi e società che hanno speso tanti soldi, io onestamente non la vedo. Il calcio insegna che talvolta i nomi non bastano, ma serve ripagare le richieste del mister con lavoro, sacrificio ed abnegazione.

Un grosso in bocca al lupo Paolo.

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