Una vita nel calcio, questo è mister Nuccio Tolomeo…

martedì 07th, giugno 2016 / 17:51 Written by
Una vita nel calcio, questo è mister Nuccio Tolomeo…
di Lorenzo Fazio – Una vita nel pallone. Questo è mister Nuccio Tolomeo. Nato su un campo da calcio, ha scritto insieme alla sua Real Catanzaro tante belle pagine sportive del calcio locale e non solo. Personaggio dal cuore immenso e con la grande passione per questo sport, ha rivestito anche il ruolo di arbitro ad ottimi livelli. In questa intervista a cuore aperto con Catanzarodilettanti.it abbiamo toccato tanti punti sulla sua personale carriera, sulla sua società e su vecchie glorie del passato.
Mister Nuccio Tolomeo, uno dei personaggi più conosciuti del calcio catanzarese e non solo. Grazie per la disponibilità. Ci faccia una sintesi della sua lunghissima carriera con i punti salienti che ricorda in maniera particolare della sua carriera sportiva.
Come ben sai, mia madre mi da alla luce sul campo di Catanzaro Sala e questa la dice lunga sul mio vivere pane e pallone, anzi calcio per noi ma per tanti pallone. Vita da calciatore non molta fortunata ma tanti sassolini tolti. Poca tecnica ma tanta grinta e passione dando tutto come calciatore poi da grande anche un po’ di tecnica è uscita fuori ma ormai troppo tardi. Mi sono dedicato successivamente a fare l’arbitro e tutti sanno se ero uno di quelli che in campo ci sapevo stare. Anzi colgo l’occasione per ricordare il mio fratello Tonino Rotella con cui ho vissuto tante battaglie. E’ stata da arbitro una bella avventura con tante gratificazioni e ancora oggi c’è chi si ricorda di me. Poi ho mollato il tutto per non aver mai avuto meritocrazia e mi sono dedicato a fare l’allenatore, prima educatore, e poi cercando di fare del buon calcio. che lascio che lo dicano gli altri. I numeri parlano da soli.
Il Real Catanzaro, dopo l’U.S., è una realtà storica della nostra città. Cosa rappresenta per lei questa squadra e cosa rappresenta per la città, avendo sfornato tantissimi calciatori?
Il Real è storia e sono fiero di farne parte e di tutto ringrazio sempre il Dr. Soluri, grande uomo di lealtà e dei veri valori dello sport oltre che grande conoscitore e uomo di grande spessore. Per la città la nostra squadra dovrebbe rappresentare solo la crescita di ragazzi tolti dalla strada e dare un futuro di crescita con sani principi e ne siamo orgogliosi di farlo senza pensare a fare cassa solo per passione coraggio e lealtà.
L’ennesima stagione sportiva si è da poco conclusa. Il suo punto sul campionato di Prima Categoria appena concluso. Le squadre che vi hanno impressionato e la graduatoria finale ha dato giusti verdetti?
Ritengo gli ultimi due anni del Real non buoni per vari motivi ma purtroppo senza ossigeno non si va lontano mi diceva un mio vecchio e grande presidente, Pino Albano. Noi abbiamo lottato per due anni con ragazzi Allievi e Giovanissimi in un campionato difficile anche se molto scarso di contenuti tecnici e tattici pero l’anno scorso abbiamo perso il play out e quest’anno siamo retrocessi alla penultima giornata perché alcuni fantomatici calciatori hanno avuto comportamenti poco leali e non valori consoni al nostro blasone. Ma ormai è acqua passata e speriamo di ripartire di nuovo con un progetto che può solo far crescere i ragazzi ma con i valori che ci contraddistinguono.
Mister nella sua carriera ha visto migliaia di calciatori. Ci può fare qualche nome che ricorda in maniera particolare? Il più forte tecnicamente? Il più continuo? Faccia lei
Dici veramente bene. Ne ho visti tanti, ma proprio tanti, e facendo i nomi potrei far torto a qualcuno. Ne faccio uno che non gioca più per vari motivi ma era un gran campione e si chiama Roberto Rizzotti. Poi c’è Giuseppe Sestito e portieri che non hanno avuto ciò che meritavano ma rimane in me il ricordo di ognuno di loro che hanno lasciato in me qualcosa e spero che anche io sia riuscito a dare qualcosa a loro.
 
Come concludiamo questa nostra chiacchierata, mister?
Concludo citando questa frase: l’allenatore che avanza nell’ombra del tempio, fra i suoi discepoli, non trasmette la sua sapienza, ma piuttosto la sua fede e la sua amorevolezza. Se è veramente saggio, non vi introdurrà nel campo della sua sapienza, ma vi accompagnerà alla soglia della vostra mente.
Un grazie di cuore a Nuccio Tolomeo, grande conoscitore del calcio nostrano. A lui va un grande in bocca al lupo per le sue attività e per altri grandi traguardi sportivi.