Giovanni Fazio “Il Presidente” insignito del Diploma di Benemerenza

sabato 11th, giugno 2016 / 11:00 Written by
Giovanni Fazio “Il Presidente” insignito del Diploma di Benemerenza

fazio 1Di Lorenzo Fazio – Giovanni Fazio, per tanti il “Presidente”, è un vero amante del “pallone”. Insignito a Roma del “Diploma di Benemerenza” per i suoi continui 25 anni di attività da dirigente sportivo alla presenza dell’allora presidente dell’F.I.G.C. Giancarlo Abete e anche dell’attuale presidente Carlo Tavecchio, in precedenza presidente della L.N.D. Tanti anna da giocatore per lui con un talento non indifferente e poi l’inizia di un’altra carriera che parte con il Settingiano nel periodo che va dal 1985 al 1990. Poi il sogno di realizzare, con il fratello mister Antonio, una squadra del loro quartiere, S. Antonio. Un sogno ben realizzato possiamo dire visto che la squadra biancorossa verrà condotta dalla Terza alla Prima Categoria disputando sempre campionati importanti e sfornando giocatori di ottimo livello. Nel mezzo un’esperienza sempre in Prima Categoria con la fusione che ha dato vita alla Junior Pontegrande prima di ritornare successivamente a formare la Junior S. Antonio. Nel 2005 il Presidente Fazio vende il titolo della Junior S. Antonio, che militava in Prima Categoria, alla Virtus Soverato che raggiungerà successivamente il campionato di Eccellenza. Da dirigente e sempre insieme al fratello porterà il Settingiano tra il 2006 e il 2008 a vincere il Campionato e la Supercoppa Provinciale di Terza Categoria e a conquistare i play off in Seconda Categoria. L’ultima attività da dirigente, che ha segnato il 25° anno consecutivo di attività, è stata quella da Consigliere nell’A.S.D. Uria 2000.

Grazie Presidente per la disponibilità. Una lunga carriera nello sport che tanto amate. Avete creato la Junior S. Antonio dandole lustro per tanti anni sui campi della regione. Un commento sul vostro cammino e sportivo e sulla Junior S. Antonio.
Grazie a voi per esservi ricordati di me. Per me è sempre un piacere parlare di calcio. La mia passione per il calcio è nata sin da piccolo e la Junior S.Antonio è stata la prima squadra, nata negli anni 70, composta da amici-fratelli del nostro quartiere. In quel periodo non esistevano tornei, ne c’era la possibilità di formare una vera società, ma dopo gli anni 80 per un decennio mi sono cimentato a giocare ed allenare nei tornei di provincia ed a guidare per 5 anni l’U.S. Settingiano del compianto grande presidente Emanuele Scirocco e del solerte vice presidente Tonino Sorrentino in 3a categoria sfiorando per ben tre volte la promozione. Poi nel 1991 ho fondato insieme a mio fratello Antonio la Junior S.Antonio a livello federale. Il mio obiettivo era conquistare la Prima Categoria. Alla guida tecnica ho messo mio fratello Antonio che dopo pochi anni e con una vittoria in Campionato in 3a cat. ed un 3° ed un 2° posto in 2° categoria la squadra viene ripescata in Prima. Sono stati 10 anni bellissimi dove il nostro obiettivo era la salvezza. Ebbene l’abbiamo sempre centrata per poi lasciare per mancanza di collaboratori.Ah dimenticavo anche i 2 anni 1998/99 e 1999/2000 passati insieme ai F.lli Benincasa, grandi amanti del calcio come Junior Pontegrande. Poi ci sono stati tre anni ancora a Settingiano come D.S. con un campionato di 3a stravinto insieme al Presidente Sirianni con mister Antonio Fazio. Infine un’ esperienza ad Uria per completare l’opera ed essere premiato nel 2010 a Roma dalla F.I.G.C come Dirigente Benemerito con 25 anni ininterrotti di attività.
Tanti giocatori visti e passati dalla vostra società. Citiamo in particolare Raffaele Donato ed Antonio Leuzzi che hanno calcato palcoscenici importanti. Ci racconti un po’ di loro e di altri giocatori che le sono rimasti nel cuore e hanno fatto buone cose in campo.
Per quanto riguardo gli uomini e calciatori che mi hanno accompagnato io li ricordo tutti ma proprio tutti. Se poi devo citare qualche nome faccio quello di mister Antonio Fazio e mister Enzo Fratto; come calciatori il primo posto spetta a Pino Donato, il portierone, valeva mezza squadra, Raffaele Donato che ho lanciato nel calcio dilettantistico insieme a Totò Leuzzi, al già affermato Pino De Siena ed al bomber Lillo Gesualdo ed ai ragazzi fatti esordire a soli 15 anni come Luca Cipparrone e Gianni Marino.
Cosa pensa del calcio moderno? Sicuramente ci sono un po’ di differenze con il calcio che avete vissuto in prima persona sia da giocatore che da dirigente. Le sue considerazioni.
Il calcio dilettantistico attuale non fa per me. I valori non esistono più e i ragazzi non sono quelli di una volta e poi gente che ama il calcio rispetta arbitri ed avversari. Ma ne è rimasta davvero poca. Quindi ho preferito defilarmi e dedicare più tempo alla famiglia ed al tempo libero.
Qual è stata la sua più bella vittoria sportiva? Un ricordo particolare tra le tante esperienze vissute sui campi regionali.
Per quanto riguarda le vittorie sul campo ricordo certamente quelle dei tornei di Cavita, Settingiano, Marcellinara e Miglierina. A livello federale le più belle sono state quelle vinte agli spareggi per non retrocedere, vedi S.Pietro a Maida, Rogliano e Mendicino. Come ricordo particolare cito il comportamento del Presidente del Mendicino che pur avendo perso lo spareggio contro di noi non esitò a rimproverare mollando anche un piccolo ceffone ad un fuori quota che mi aveva mancato di rispetto. Ma il fatto più emozionante è stato quando con un massaggio cardiaco ho salvato un ragazzo sul campo di Chiaravalle contro il Petrizzi. Dio mi ha aiutato ad allungargli la vita.
Un grazie a Giovanni Fazio per averci fatto rivivere qualche amarcord del calcio dilettantistico localie e un in bocca al lupo da parte della redazione di Catanzarodilettanti.it.
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