Daniele Caturano: ” Un anno sportivo che racconterò ai miei figli”

domenica 26th, giugno 2016 / 13:00 Written by
Daniele Caturano: ” Un anno sportivo che racconterò ai miei figli”

di Lorenzo Fazio – Daniele Caturano, il capitano. Se ci fosse bisogno di presentazioni il bomber del SERSALE ha trascinato i lupi giallorossi allo storico triplete che ha permesso la promozione nel massimo campionato dilettantistico oltre alla vittoria della Coppa Italia Calabria e della Supercoppa. Caturano è ben noto nel calcio dilettantistico regionale per averla sempre messa dentro in tutte le categorie e a suon di grandi prestazioni. In particolare con la maglia giallorossa del Sersale che, possiamo dire tranquillamente, ormai è tatuata sulla sua pelle. E lo sarà ancor di più il prossimo anno in cui sarà ancora una volta il capitano dei lupi, al loro primo storico campionato di D.

Grazie bomber per la disponibilità. Capitano, bandiera e trascinatore del Sersale non solo in questa stagione. Qual è il tuo rapporto con questa società e con il paese? Raccontaci la tua carriera in giallorosso.
Otto anni vissuti in questa società,con questa maglia ma soprattutto con queste persone  sono tanti per raccontarli con una semplice risposta è potrei stare ore qui a parlarti ma ti dico solo che fin dalle primo giorno che sono entrato a far parte di questo progetto c’è stata subito sincerità da ambo le parti, un giusto inizio per un lungo rapporto di lavoro si , ma soprattutto umano. Due anni in Promozione e poi subito il massimo campionato regionale raggiunto dopo una finale al cardiopalmo contro gli amici del Brancaleone. Sei anni quindi di Eccellenza girando con questi colori sui campi di tutta la Calabria per poi raggiungere in modo sicuramente inaspettato ma meritato l’ambita serie D.

Una stagione memorabile che ha portato il Sersale in D e la vittoria della Coppa Italia e della Supercoppa. Che stagione è stata la vostra? Le tue emozioni.
Gli obiettivi iniziali sicuramente non erano quelli raggiunti durante questa splendida ed indimenticabile stagione ma erano puntati ad una semplice e tranquilla salvezza. A dicembre dopo un lungo percorso ti ritrovi in finale di coppa e credi che sei lì perché sei stato fortunato . Poi la vinci ed inizi a credere di essere veramente forte. Da lì la scalata verso la vetta della classifica vincendo partite importanti come  quelle di Paola, Cittanova e Scalea dove ho segnato due gol uno dei quali all’ultimo giro di lancette provando emozioni uniche, solo il ricordo dell’abbraccio dei compagni e l’esultanza dei tifosi mi fa venire ancora la pelle d’oca. Allora credi che questo campionato lo puoi vincere veramente. L’ultima trasferta e’quella di Reggiomed dove abbiamo dato tutto quello che potevamo dare, consapevoli che con una vittoria saremmo stati in D. Sono iniziati quindi i festeggiamenti durati fino a Sersale dove ci aspettava un serpentone di auto di tifosi con un entusiasmo mai visto prima. Tifosi che nel finale di stagione hanno fatto la differenza standoci vicino anche alla Supercoppa dove abbiamo dimostrato che non eravamo lì per caso portando quindi a casa un altro trofeo.

Da qualche giorno hai rinnovato con il Sersale e parteciperai, di fatto, al primo storico campionato di D dei lupi. Che campionato sarà quello del Sersale secondo te? E’ la prima volta che ti misuri con il massimo campionato dilettante?
Si pochi giorni fa c’è stato l’accordo raggiunto, tra l’altro in men che non si dica, proprio per farti capire il tipo di rapporto che c’è col presidente e la società. Volevo anch’io far parte della storia di questa società nel massimo campionato dilettantistico. Cercheremo di partire con la giusta umiltà che ha sempre contraddistinto Sersale consapevoli di dovere affrontare un campionato molto più difficile e squadre con giocatori che hanno calcato campi importanti. Ho giocato in D a 20 anni ma non avevo questa maturità, che ora mi aiuta a gestire più tranquillamente i momenti più difficili e controllare quelli più esaltanti della stagione.  

Una lunga carriera la tua fatta di goal e tanti bei traguardi. Quale è stato il tuo anno migliore in carriera e quale squadra ti è rimasta nel cuore?
Sicuramente quest’anno lo racconterò ai miei figli tantissime volte come l’annata più bella di tutta la mia carriera calcistica e gli racconterò come sono legato a questi colori. Ho giocato anche nei professionisti ma quello che ho provato quest’anno è qualcosa di indescrivibile.

Con affetto la redazione di Catanzarodilettanti.it ringrazia Daniele Caturano per la disponibilità e augura a lui e al Sersale di continuare a stupire sulla scia di questa splendida annata trascorsa.

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