Intervista al giovane attaccante catanzarese Smorfa

mercoledì 29th, giugno 2016 / 13:00 Written by
Intervista al giovane attaccante catanzarese Smorfa

di Lorenzo Fazio – Manuele Smorfa e la sua testa nel pallone. Una passione di famiglia, tramandata dal padre con cui condivide da sempre anche la fede milanista. E’ cresciuto calcisticamente con i Giallorossi 87 del noto professore Galera. Dal 2002 in poi percorre tutta la trafila di Giovanissimi, Allievi e Under 18 prevalentemente con la Real Catanzaro di Nuccio Tolomeo e un anno di Allievi Provinciali con la Kennedy allenata da Antonio Ferrazzo. Nel 2007 debutta in Prima Categoria sempre con la maglia del Real Catanzaro. Per lui anche una stagione in Seconda Categoria con il Prasar e un anno indimenticabile in Terza Categoria con il Piazza Roma Catanzaro, una favola sportiva di una squadra autofinanziata dagli stessi calciatori tutti amici tra loro. La stagione appena conclusa ha visto Smorfa contribuire in qualche partita alla causa della sempre amata Real Catanzaro, retrocessa purtroppo al termine della regular season.

Grazie Manuele per la tua disponibilità. La tua passione per il calcio è ben nota a tutti coloro che ti conoscono. Dopo le esperienze nel settore giovanile hai avuto la possibilità di misurarti con un campionato importante come la Prima Categoria. Cosa ricordi di tutti questi anni? Qual’è stata la tua stagione migliore?

La mia passione per il calcio mi è stata fortemente tramandata da mio padre, Salvatore, che mi ha sempre seguito nel percorso del settore giovanile. Nei miei anni migliori che sono stati quelli nel settore giovanile del Real Catanzaro e un anno di Allievi provinciali con la Kennedy avevo tanta fame e voglia di emergere. Ho avuto anche la possibilità e la fortuna di esordire e giocare in Prima Categoria grazie a mister Nuccio Tolomeo che mi ha dato questa possibilità. Misurarsi con campionati di buon livello mi è servito per accumulare esperienza e crescere al cospetto di giocatori già affermati. Per quanto riguarda la mia stagione migliore ricordo un anno di Allievi con la Real Catanzaro in cui ho messo a segno 18 reti, senza dubbio il mio anno più prolifico. Peccato per il fatto che vincemmo tutte le gare ma un pari in finale decretò la vittoria della Vigor Ambrosiana per differenza reti migliore rispetto alla nostra.

Hai avuto più di un tecnico che ti ha allenato nelle tue varie stagioni sportive e vari calciatori con cui ti sei misurato. Ti senti ti ringraziarne qualche allenatore in particolare? Quali giocatori ti sono rimasti impressi particolarmente?

Volevo ringraziare fortemente per tutto il mio percorso di crescita due allenatori in particolare. Mister Nuccio Tolomeo in primis, perché ha sempre creduto in me nonostante i miei alti e bassi e c’è tra noi una grande stima sotto il profilo umano. E poi mister Maurizio Magro. Da lui ho appreso l’abc del calcio. Parlo proprio delle prime cose, cioè sotto il profilo tecnico. Mi ha fatto piacere negli anni di Prima Categoria giocare e conoscere gente del calibro di Sestito, De Filippis, Gallo, Lo Riggio e tanti altri, che hanno fatto buone cose sul campo.

C’è un anno in particolare nella tua carriera che ricordiamo positivamente ed è il campionato di Terza Categoria con il Piazza Roma. Aldilà di ciò che ha decretato il campo è stato bello riunire un gruppo di amici che ha messo a disposizione le loro finanze autotassandosi. Cosa ricordi di quella stagione?

L’anno del Piazza Roma in Terza Categoria è una bella favola sportiva perchè tanti ragazzi amici che si conoscono hanno unito le loro poche forze economiche autofinanziandosi e disputando comunque un discreto campionato vincendo anche la coppa disciplina. E qui ricordo con affetto una grande persona da poco scomparsa, il presidente Antonio Lamanna, che aveva tanta stima di me. Ringrazio anche Silvano Vignola che tanto ha fatto per questo progetto. Ricordo con piacere tre partite in particolare. Quella con il Palermiti, vinta 4 a 3 all’ultimo secondo, con un mio bellissimo goal da fuori area di sinistro e dedica ai miei genitori oltre la rete. Poi la trasferta di Gasperina contro l’Olicentro dove, nonostante un rigore sbagliato, ho contribuito ad una splendida vittoria in trasferta con una rete. Indimenticabile anche il goal su punizione contro il San Vito nel pari interno (1 a 1) sul campo di Santa Maria. E’ stata per me una bellissima esperienza anche perchè ho avuto l’occasione di condividere anche il mio amato sport con due fraterni amici come Danilo Rubino e Lorenzo Fazio.

Nel campionato appena trascorso per uno scampolo di stagione hai rivestito la maglia del Real Catanzaro in Prima Categoria. Cosa ci dici in merito? Cosa farai nella prossima stagione?

Lo scorso anno ho avuto la possibilità, sempre con la Real Catanzaro, di contribuire a dare una mano alla squadra nel campionato di Prima Categoria nonostante le innumerevoli difficoltà che purtroppo hanno portato alla retrocessione. Ho cercato di dare il mio piccolo contributo nelle occasioni in cui sono stato chiamato in causa. Colgo l’opportunità di questa intervista per rilanciarmi in vista di nuove chiamate per continuare a giocare e contribuire ad un progetto serio.

Catanzarodilettanti.it ringrazia Manuele Smorfa per questa intervista ed è lieta di dare lustro a giovani calciatori vogliosi di misurarsi e rilanciarsi in questo sport. Da parte nostra un in bocca al lupo per trovare al più presto nuove avventure sportive.