Francesco Petrone, professione Bomber… in cerca di sistemazione

venerdì 01st, luglio 2016 / 16:22 Written by
Francesco Petrone, professione Bomber… in cerca di sistemazione

Francesco Petrone, di professione bomber ma in cerca di sistemazione. L’ultima stagione all’Acri in Eccellenza è valsa la definitiva consacrazione tra i “grandi” ma il passato nelle giovanili del Catanzaro è valso la formazione ed il lancio. Tra pochi giorni riceverà il premio come miglior giovane da una nota testata giornalistica, in attesa della prossima avventura.

Francesco Petrone, grazie per la tua disponibilità. A breve sarai insignito di un riconoscimento come miglior giovane da parte della Gazzetta del Sud. Ciò è sinonimo della buona stagione vissuta in Eccellenza in quel di Acri. Che stagione è stata quella tua e dei rossoneri? Le tue impressioni.
Il mio primo ringraziamento va a tutti coloro che mi hanno votato, in particolare  agli allenatori della categoria, che hanno fatto sì che ricevessi questo premio! Sicuramente dietro a tutto ciò c’è stato un grande sacrificio e un grande impegno… Mi sono confrontato con una realtà diversa da quella che avevo vissuto, giocare con una squadra come quella dell’Acri mi ha fatto sicuramente crescere sotto ogni punto di vista rendendomi più maturo e responsabile ho ampliando la mia esperienza  calcistica. È stata dunque una stagione molto difficile con aspetti negativi e positivi e sicuramente con grandi emozioni vista la salvezza ottenuta nell’ultima giornata davanti un pubblico che ci ha sempre sostenuto!

Attaccante, classe 1996, hai vissuto il tuo anno di grazia con la Berretti del Catanzaro in cui hai realizzato 14 goal. Ci racconti quella stagione in giallorosso? Sappiamo poi di vari interessamenti da società di D come il Rende, come mai la tua scelta è virata sull’Acri?
L’ultimo mio anno con il Catanzaro non è stato uno dei più belli nonostante i risultati ottenuti. C’è da riconoscere però al Catanzaro il merito di avermi lanciato poiché provenivo da una modesta scuola calcio che ricordo con affetto ” ASD POPILBIANCO”.
Le aspettative  con il Catanzaro erano molte anche se alla fine si sono rivelate nulle e dover fare i conti con una “delusione” non fa sempre piacere ! Sicuramente questa situazione mi ha reso una persona più forte!

Non può mancare la classica domanda sul futuro. Le buone prestazioni e i goal arrivati in queste stagione hanno alzato l’interesse nei tuoi confronti. Quale sarà la tua prossima destinazione? Resterai in Eccellenza o ci sono altri contatti avviati? Le tue ambizioni.
Le aspettative per il futuro sono tante come d’altronde penso lo siano per tutti quei ragazzi che intraprendono questo cammino.
Sicuramente da ragazzo ambizioso spero di confortarmi sempre con realtà nuove !

Il tuo percorso di crescita è risaltato agli occhi di tutti. Senti di dover ringraziare qualcuno in particolare tra allenatori, dirigenti e compagni? Porti un ricordo particolare di qualche società?
Il fatto che io sia cresciuto durante questo percorso e che io abbia fatto bene non è solo merito mio ma anche di tutte quelle persone che mi hanno dato la possibilità di mettermi in mostra, come quest’anno ha fatto il mio mister Pascuzzo credendo sempre in me e logicamente anche i miei compagni di squadra, in particolare Marco Petrassi grandissimo calciatore ma sopratutto grandissima persona a cui sono molto legato, che hanno reso possibile tutto ciò ! Tengo anche molto a ringraziare, visto tutto ciò che hanno fatto , la mia famiglia,la mia ragazza,il mio migliore amico,e sopratutto sottolineare una figura che c’è sempre stata .. Il mio ex direttore sportivo FRANCESCO MODESTIA.