Pol. Isola C.R., intervista ad Andrea Tricarico

mercoledì 24th, agosto 2016 / 16:26 Written by
Pol. Isola C.R., intervista ad Andrea Tricarico

E’ Stato uno dei grandi colpi di mercato estivi dell’Isola Capo Rizzuto, Andrea Tricarico è arrivato tardi in ritiro, causa gli impegni con gli esami per diventare allenatore, svolti a Coverciano. In gruppo da soli quindici giorni ha subito preso in mano le chiavi del centrocampo, confermando di essere uno degli uomini di punta della rosa a disposizione di mister Rosario Salerno. Oggi, al termine dell’allenamento sotto la battente pioggia caduta su tutto il territorio, Tricarico  si è fermato nell’ufficio stampa per una breve intervista, ovviamente la prima domanda è stata dedicata alla sua lunga e straordinaria carriera, vissuta tra Serie B e Serie D, sempre da protagonista. Una carriera ricca di soddisfazioni e vittoria, ovviamente alla domanda su quale sia l’esperienza che più porta nel cuore, Tricarico non ha avuto esitazioni a rispondere: “Indubbiamente Salerno, in particolar modo l’anno della vittoria del campionato di Serie C1, è stata una stagione fantastica e ricca di emozioni. Salerno è una piazza straordinaria, uno spettacolo giocare davanti a 30 mila spettatori, sono felice di aver fatto parte di quella squadra. Penso di aver dimostrato, con impegno e sacrificio, il mio attaccamento a quei colori e il mio valore”. Tante squadre importanti e di conseguenza tanti allenatori di prima fascia per Tricarico, tra cui Moriero, Castori, Agostinelli, Mutti, Breda e tanti altri, ma chi di questi ti ha più impressionato a livello tecnico? Qui Tricarico da una risposta un po’ a sorpresa: “A livello tecnico Gianluca Grassadonia è quello che mi ha colpito maggiormente, ho avuto tanti grandi allenatori, tutti mi hanno lasciato qualcosa, ma Grassadonia più degli altri. Oggi, dopo aver sostenuto l’esame per diventare allenatore, lo dico con ancora più convinzione”. Col neo mediano giallorosso si è poi discusso di questa sua nuova esperienza, il ritorno nella sua Calabria dopo 17 anni da “emigrato” in giro per l’Italia per questa sua prima volta in Eccellenza: “E’ vero, mancavo dalla mia terra da troppo tempo, l’ultima esperienza alla Rossanese in Serie D ma ero un ragazzino, quindi si può dire che questa è la mia prima volta in Calabria. Giocare in Eccellenza non è un passo indietro, a 33 anni è uno stimolo nuovo che mi da la voglia di proseguire, poi qui di Eccellenza c’è solo la categoria perché sono arrivato in una squadra ben organizzata. Sono qui da poco ma posso già affermare che tante squadre di Lega Pro non hanno l’organizzazione che ha questa società, sembra di essere nei professionisti”. Sull’ultima domanda, riguardante l’obiettivo di vincere il campionato, il centrocampista ex Paganese e Lanciano non ha dubbi: “I nomi che ha questa squadra sono di categoria superiore, mister Salerno e il suo staff sono molto preparati, il direttore Mazzei sa il fatto suo e la società è di altra categoria, con questi presupposti non possiamo avere altro obiettivo che vincere il campionato, se non ci riusciamo è un fallimento. La nostra forza maggiore non sono i nomi ma lo spirito con cui ci alleniamo ogni giorno, siamo un grande gruppo e remiamo tutti verso un’unica direzione, cresciamo giorno dopo giorno e con questa mentalità non avremo problemi a raggiungere l’obiettivo”.

Ufficio stampa Pol. Isola C.R.