Juvenilia Roseto, botta e risposta De Rosis – Società

mercoledì 19th, ottobre 2016 / 14:45 Written by
Juvenilia Roseto, botta e risposta De Rosis – Società

All’indomani dell’esonero dalla panchina della Juvenilia Roseto il tecnico coriglianese Alessadro De Rosis ci era andato giù duro affermando, ai colleghi di Cosenza Channel, che il suo allontanamento era stato studiato a tavolino da società e da quattro calciatori di cui aveva anche fatto i nomi (Ciriaco, D’Angelo, Golia, La Banca, ndr) e che, testuali parole: “In panchina ci andrà Vitale che non ha il patentino e che se lo farà prestare dal padre. Fin dall’inizio la Juvenilia voleva che allenassi insieme a lui ma mi sono rifiutato. Potevano esonerarmi solo facendomi perdere”.

Oggi arriva puntuale la risposta della società dell’alto ionio con una lunga lettera: “Caro “mister” De Rosis, ti è stato spesso amichevolmente suggerito di cambiare modi, toni e metodo di gioco, ma secondo il tuo punto di vista eri sempre perfetto. E allora, visti i risultati, fatti due domande e rispondi a noi: ci sei o ci fai? Delle verità ci sono, come il fatto che hai rifiutato l’aiuto di mister Vitale perché volevi primeggiare, senza pensare al bene della squadra. Invece di ammettere i tuoi errori come un vero uomo, hai preferito essere esonerato per avere i tuoi soldi che ti fanno sentire un vincitore. Ma la vittoria dov’è? Nelle critiche a un ragazzo di 23 anni che è stato portiere titolare fino all’anno scorso, per esempio? O nelle accuse ad un errore sotto porta di un altro giocatore? Sentiti pure vittorioso per quattro soldi, dimostrando di valere tanto! Anche se, quest’estate, qualcuno si professava ricco e pertanto offriva il suo contributo come allenatore solo PER LA GLORIA. Invece, qui sempre quel qualcuno, si sta attaccando a quei soldi che a detta sua non servivano, ma che gli saranno dati. La società è rammaricata per l’accaduto soprattutto perché ieri “la chiacchierata” si era conclusa con una cordiale stretta di mano. Inoltre, la Juvenilia Roseto è composta da persone che ci mettono l’anima, il cuore e la faccia senza nascondersi dietro ad un articolo web o un post sui social e senza avere un beneficio economico, anzi. Il proclamarsi vincitore per un resoconto economico sottolinea il fatto che non potevi far parte di questa famiglia, in cui vince la sportività, l’umiltà e la buona fede, caro De Rosis. Il progetto a tavolino è un tuo fantasma, perché a tavolino la società si siede solo per prendere decisioni adeguate al bene della squadra e quando c’era da elogiarti tutti lo hanno fatto tranquillamente. Inoltre, i nostri giocatori sono tutti ragazzi onesti e validi e non ti permettiamo, caro “mister” di infangarli per non prenderti le tue responsabilità. Se vuoi fare l’allenatore di calcio, devi saper ascoltare complimenti e critiche, essere una guida, un condottiero e tu hai saputo solo attaccare e criticare i tuoi ragazzi, senza saper tenere lo spogliatoio unito. Infine, sottolineiamo che Giovanni Vitale è un valido successore e parleranno i fatti, non i patentini. Noi comunque non portiamo rancore a nessuno perché il bene primario è la riuscita del campionato e nient’altro. In bocca al lupo a tutti e soprattutto alla Juvenilia”.