Isola Capo Rizzuto, intervista ad Angotti

domenica 20th, novembre 2016 / 13:01 Written by
Isola Capo Rizzuto, intervista ad Angotti

Nell’Isola che vince, domina e, qualche volta, anche soffre, il vero punto di forza è sicuramente il gruppo, non è facile creare una rosa con così tanti nomi importanti e farli convivere tutti assieme, soprattutto quelli che sono “costretti” a sedere in panchina o in tribuna. Ogni singolo elemento di questa rosa giocherebbe titolare in qualsiasi altra squadra di Eccellenza, tra questi c’è anche il bomber Attilio Angotti, un attaccante che farebbe comodo a tante squadre di vertice di questo campionato, e forse anche in qualche società di categoria superiore. A Isola fatica a trovare spazio, davanti a lui c’è l’inamovibile Francesco Piemontese, solo 7 spezzoni di gara fino ad ora e nessun gol in campionato. Cinque presenze e cinque gol invece in Coppa. Ma come sta vivendo Angotti questa situazione? Lo abbiamo sentito e ci ha spiegato il suo momento: “Sono in una grande società che non ci mancare nulla, un presidente ambizioso e una squadra già di categoria superiore. Non mi pesa la panchina perché sono in un gruppo che ha fame e vuole vincere, davanti a me c’è Piemontese, l’attaccante più forte della categoria e non solo, da lui ho solo da imparare”. Non deve essere facile gestire un gruppo così per mister Salerno, tanti dubbi ogni settimana: “E’ facile perché noi lo mettiamo in condizioni di lavorare al meglio, nessuno si lamenta e lui sceglie sempre la migliore formazione della settimana. E’ un grande allenatore, tiene tutti in considerazione e ci fa sentire importanti allo stesso modo. E’ uno che ti stimola giorno dopo giorno, ci sprona sempre a fare meglio e anche fuori dal campo è una persona straordinaria”.

Vigor senza freni e Cittanovese stoppata dal Sambiase, chi sarà secondo Angotti la vera antagonista dell’Isola: “La vera antagonista dell’Isola sarà l’Isola, noi non dobbiamo temere nessuno e concentraci solo su noi stessi. Cittanovese e Vigor sono due grandi squadre, soprattutto i lametini hanno voglia di tornare nel calcio che conta, però non ci fanno paura”. Con Attilio facciamo poi un passo indietro, torniamo a Trebisacce, un pareggio e qualche rammarico, un punto guadagnato o due punti persi? “Eravamo in vantaggio di un gol e di uomo, abbiamo dominato la partita giocando quasi sempre nella loro metà campo, hanno avuto una sola occasione e sono stati bravi a realizzarla. Noi abbiamo sbagliato tanto in fase offensiva, ma grazie anche alla loro ottima organizzazione difensiva, ci sono mancanti anche tre rigori. Indubbiamente abbiamo perso due punti importanti, anche se avevamo di fronte un ottimo avversario”. Ora analizziamo il prossimo incontro, domenica arriva a Isola una Luzzese in formato trasferta, 11 punti quanto l’Isola e miglior attacco del campionato lontano dalle mura amiche, che partita sarà: “Sicuramente il cammino esterno della Luzzese è straordinario, hanno un ottimo organico e un ottimo allenatore, appena troveranno la quadratura casalinga faranno un grande campionato. L’arma in più è sicuramente Quintero. Noi comunque dobbiamo vincere, non possiamo permetterci distrazioni, sarà una partita difficile ma  dobbiamo prenderci i tre punti”. Infine, Angotti, ci tiene a fare alcuni ringraziamenti personali: “Approfitto di questo spazio per ringraziare mister Salerno e il direttore Mazzei per avermi voluto con loro in questa splendida avventura, ringrazio anche il presidente Leonardo Sacco e poi, un grazie particolare voglio esprimerlo a Piemontese, Foderaro e Cordiano, tre grandi amici prima che tre compagni di squadra, mi aiutano a crescere a livello tecnico e umano ogni giorno. Sono persone eccezionali”.