La Corte Sportiva d’Appello conferma, si ripete la gara Allarese-Parghelia

mercoledì 11th, gennaio 2017 / 19:40 Written by
La Corte Sportiva d’Appello conferma, si ripete la gara Allarese-Parghelia

La Corte Sportiva d’Appello Territoriale si è finalmente pronunciata in merito alla gara del campionato di Seconda Categoria tra l’Allarese ed il Parghelia sospesa il 19 Novembre a fine primo tempo dal direttore di gara. In un primo momento, era stata disposta la ripetizione fissata per giorno 4 Gennaio 2017 ma, il ricorso degli ospiti che chiedevano la responsabilità esclusiva della squadra di casa, aveva fatto slittare il tutto. Ora la decisione definitiva con la sentenza di ripetizione, adesso toccherà alla delegazione di Vibo Valentia stabilire il giorno in cui recuperare la gara stessa. Di seguito trascriviamo letteralmente la sentenza della Corte Sportiva di Appello Territoriale:

LA CORTE SPORTIVA DI APPELLO TERRITORIALE
letti gli atti ufficiali ed il reclamo;
sentiti il legale ed il Presidente della Società reclamante;
RILEVA
che dal rapporto (con relativo supplemento) dell’arbitro della gara A.S.D. Allarese – A.S.D. Parghelia Calcio del 19/11/2016, risulta
quanto qui di seguito riportato:
– al 18° del I tempo, veniva espulso il calciatore Lavorato Graziano (Allarese) perché protestava, dopo l’assegnazione di un calcio di
rigore in favore della squadra avversaria, poggiando la testa contro quella dell’arbitro;
– alla fine del I tempo, il calciatore Cirillo Claudio (Allarese) protestava nei confronti del direttore di gara in quanto questi, a suo
avviso, non aveva convalidato una rete regolare della propria squadra; a seguito di tali proteste, l’ufficiale di gara decideva di
espellere il Cirillo ma non riusciva ad estrarre il cartellino rosso in quanto veniva trattenuto per il braccio dai calciatori Monteleone
Brunello e Citino Nicola, compagni di squadra del Cirillo;
– di seguito, il direttore di gara veniva accerchiato da Citino Nicola e da alcuni compagni di squadra, non identificati, che
protestavano, mentre Monteleone Brunello si frapponeva fra la porta e l’arbitro, impedendogli di entrare nello spogliatoio;
– l’ufficiale di gara riusciva ad entrare nello spogliatoio, chiudendo la porta a chiave e, rilevata l’assenza delle forze dell’ordine che ad inizio gara invece erano presenti, comunicava alle due società la decisione di sospendere definitivamente la gara, ritenendo fossero “venuti a mancare i presupposti per continuare a dirigere con equità ed in piena serenità di giudizio”;
– nel frattempo sopraggiungevano i carabinieri che erano stati chiamati dall’osservatore arbitrale presente.
Il Giudice Sportivo Territoriale, ritenendo che il direttore di gara abbia fatto un cattivo uso dei poteri conferiti dalle disposizioni federali in ordine alla interruzione della gara, ha disposto la ripetizione della gara in esame (cfr. C.U. n.47 del 15.12.2016 della Delegazione Provinciale di Vibo Valentia).
La società A.S.D. Parghelia Calcio ricorre avverso la suddetta decisione del giudice di prime cure, sostenendo che la responsabilità della sospensione della gara in oggetto sarebbe da addebitare esclusivamente ai calciatori della Sociatà A.S.D. Allarese”, la quale, pertanto, deve “rispondere del comportamento rissoso dei propri calciatori, causa determinante della chiusura anticipata della gara”.
La reclamante chiede, quindi, l’annullamento della decisione di primo grado di ripetere la gara e l’irrogazione della punizione sportiva della perdita della gara a carico della società Allarese.
A giudizio di questa Corte la decisione del primo giudice appare corretta, non essendo condivisibile la decisione adottata dall’arbitro di sospendere definitivamente la gara.
Infatti, nella situazione testé descritta non si ravvisa l’esistenza di una situazione di incertezza e di turbativa imminente, grave, oggettiva e non ovviabile col ricorso a provvedimenti idonei a ristabilire l’ordine, requisiti questi, per consolidato orientamento della CAF prima e della Corte di Giustizia Federale in seguito, indispensabili a legittimare l’arbitro ad interrompere la gara, ex art.64 delle N.O.I.F..
Infatti, perché le gare possano subire interruzioni nel corso del loro svolgimento a cagione di minacce sia pur gravi da parte di calciatori, non solo necessita che queste abbiano posto in serio pericolo l’incolumità degli ufficiali di gara, ma occorre, altresì, che l’arbitro non sia stato in grado di fronteggiare le turbolenze e, soprattutto, che abbia verificato l’impossibilità di giungere alla normale conclusione della partita, dopo aver fatto ricorso agli opportuni provvedimenti disciplinari in suo potere per ricondurre la gara nell’alveo della regolarità.
Nel caso che, nel comportamento tenuto da alcuni calciatori della società Allarese nei confronti dell’arbitro non si riscontra una situazione di grave turbativa: infatti, dal rapporto del direttore di gara emerge chiaramente che gli stessi si sono limitati a protestare, sia pure reiteratamente, verso l’ufficiale di gara stesso.
Va evidenziato inoltre, così come ha fatto correttamente il Giudice Sportivo Territoriale, che le manifestazioni di protesta avvenivano alla fine del primo tempo e, pertanto, l’intervallo poteva essere utilizzato per esigere le garanzie necessarie affinchè le proteste cessassero e venissero ripristinate le condizioni normali per la ripresa del gioco, adottando gli opportuni provvedimenti sanzionatori nei confronti dei responsabili, in considerazione anche della presenza delle forze dell’ordine chiamate dall’osservatore arbitrale anch’esso presente.
In conclusione, l’avere decretato la fine anticipata della competizione, appare riconducibile non ad una reale situazione di pericolo ma alla proiezione di uno stato d’animo dell’arbitro esageratamente preoccupato, non proporzionato alla concreta situazione esistente in quei frangenti.
Il reclamo, pertanto, non può essere accolto e, conseguentemente, viene confermata la decisione assunta in primo grado di ripetere la gara A.S.D. Allarese – A.S.D. Parghelia Calcio del 19/11/2016 demandando gli atti alla Delegazione competente per le relative competenze.
P.Q.M.
rigetta il reclamo, confermando la decisione del Giudice Sportivo Territoriale che ha disposto la ripetizione della gara A.S.D. Allarese
– A.S.D. Parghelia Calcio del 19/11/2016, demandando gli atti alla Delegazione di Vibo Valentia per le relative competenze.
Dispone, altresì, incamerarsi la tassa reclamo.

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