Campionato UISP, la voce dei protagonisti

lunedì 13th, febbraio 2017 / 11:10 Written by
Campionato UISP, la voce dei protagonisti
Trichilo - Sider 2012

Trichilo – Sider 2012

Questa settimana per la rubrica delle interviste ai calciatori e dirigenti del campionato amatori UISP, è con noi Pino Trichilo massimo dirigente e giocatore della Sider 2012.

BUONGIORNO E GRAZIE PER AVERCI CONCESSO QUESTA INTERVISTA. COSA SIGNIFICA PER LEI ESSERE IL MASSIMO DIRIGENTE DELLA SUA SOCIETA’ E DA QUANTO TEMPO GUIDA IL SUO GRUPPO COME DIRIGENTE?
Salve a lei ed ai nostri lettori! Sono Presidente da inizio di questo campionato ed esserlo è per me motivo di orgoglio e soddisfazione poiché sono a capo di un gruppo di ragazzi eccezionali e rispettosi con i quali condivido non solo l’aspetto calcistico ma ormai anche quello sociale ed umano.

IL SUO RAPPORTO CON I GIOCATORI E CON IL MISTER SONO DI COLLABORAZIONE OPPURE OGNUNO IL SUO RUOLO, LEI DA DIRIGENTE – GIOCATORE E IL MISTER DA MISTER?
Come accennavo, non esistono gerarchie tra di noi; ciascuno ha il proprio ruolo ma è la collaborazione tra le varie componenti la nostra forza. Tutti sono importanti nel nostro gruppo, dal Presidente, al mister fino a chi gioca di meno.

LA PARTECIPAZIONE A QUESTO CAMPIONATO (UISP) E NON AD ALTRE FEDERAZIONI PER QUALI MOTIVI? E COME LO GIUDICA?
Abbiamo deciso di intraprendere questo cammino con la UISP poiché tutti ne parlavano bene per organizzazione e spirito associativo; non abbiamo esitato un attimo a dare la nostra adesione e la scelta, a distanza di mesi, non può che darci ragione poiché abbiamo trovato competenza, professionalità e correttezza di informazione con un sito molto curato che quasi live aggiorna risultati, classifiche, squalifiche.

ALLA FINE DEL GIRONE D’ANDATA LA SUA SQUADRA SI E’ LAUREATA CAMPIONE D’INVERNO. COSA SIGNIFICA PER LEI E IL SUO GRUPPO?
Per noi è motivo di orgoglio sicuramente; creare un gruppo ex novo e portarlo al primo posto in un lasso di tempo cosi breve ci ha fatto capire che quanto stiamo facendo è davvero grandioso. I risultati non vengono a caso ma sono frutto di tanto impegno e collaborazione da parte di tutti: un mister scrupoloso (Giuseppe Ammendola), un collaboratore attento (Tiziano Compiacente) e tutti giocatori dai forti valori umani che hanno sposato la nostra causa con entusiasmo e passione.

ADESSO LE FACCIAMO QUALCHE DOMANDA PICCANTE, E’ LIBERO DI RISPONDERE O MENO. SE DOVESSE FARE UNA CLASSIFICA NON DI POSIZIONE MA DI CORRETTEZZA E OSPITALITA’ IN CAMPO E FUORI A CHI DAREBBE IL PRIMO POSTO?
La correttezza è un aspetto che stiamo riscontrando da inizio campionato anche perché è un campionato amatoriale in cui devono prevalere i principi dello sport e dello stare insieme; tutte le squadre, a mio avviso, meritano il plauso e se proprio devo fare un nome direi il Nicastro contro cui abbiamo disputato una partita correttissima e dal sano principio agonistico.

LA SUA SQUADRA NAVIGA IN TESTA, AD OGGI PENSA DI ASPIRARE A QUALCOSA DI IMPORTANTE O IL CAMPIONATO POTREBBE ESSERE VINTO DA ALTRE SQUADRE?
Non abbiamo la presunzione nel credere che arriveremo sicuramente primi; ci sono altre squadre che possono arrivarci e penso al Lamezia Golfo, alla Fiorentina Bis, lo stesso Nicastro ma di sicuro vogliamo provarci perché abbiamo tutti i mezzi tecnici per dare una grande soddisfazione a noi stessi.

COSA LA SPINGE A DEDICARE IL SUO TEMPO A QUESTO GRUPPO?
La passione per lo sport più bello del mondo. Questa esperienza mi ha preso a tal punto che tutti ci sentiamo coinvolti, non solo io in qualità di Presidente o il mister ed i giocatori ma quando si parla di movimento Sider ormai si fa riferimento anche alle nostre famiglie ed ai nostri amici che si sentono partecipi insieme a noi.

UNA DELLE PARTITE PIU’ BELLE CHE RICORDA IN QUESTI ANNI E PERCHE’?
Tutte le partite sono belle ma se devo ricordarne una non ho dubbi e dico quella contro il Lamezia Golfo (finita in parità) in cui le due squadre hanno mostrato un calcio che non si può definire amatoriale.

IN QUALCHE PARTITA CI SONO STATE DELLE PICCOLE TENSIONI DOVUTE AD INCOMPRESIONI, COSA NE PENSA DI QUESTI COMPORTAMENTI IN GENERALE E COSA VORREBBE TRASMETTERE CON QUESTA INTERVISTA ALLE SOCIETA’?
Le incomprensioni sono frutto di questo sport ma poi finisce tutto nel rettangolo di gioco; non c’è davvero motivo per creare inimicizie e tensioni per una partita di calcio; considera anche che quasi tutti i giocatori si conoscono, essendosi incontrati negli anni in cui giocavano anche a livello agonistico, ed a fine partita una pacca sulle spalle ed una stretta di mano ci riconduce al vero spirito di questo campionato che è quello di una sana e reciproca amicizia.

GRAZIE MILLE PER L’INTERVISTA E PER LA SUA GENTILE DISPONIBILITA’
Grazie a voi per l’attenzione che prestate al nostro campionato.

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