I calciatori dell’US Magisano: “Vissuta a Maida una vera e propria caccia all’uomo”

martedì 07th, marzo 2017 / 10:19 Written by
I calciatori dell’US Magisano: “Vissuta a Maida una vera e propria caccia all’uomo”

Ce ne andiamo inspiegabilmente ecco perché…. Arrivati a Maida, neanche il tempo di scendere dalla macchina e già le prime minacce e intimidazioni ai nostri tesserati da parte di qualche giocatore dell’USD MAIDA. Schiaffi e spintoni fuori e dentro gli spogliatoi intimidendoci di non scendere in campo, di non cambiarci, che qui bisogna perdere! Tutto questo è proseguito fino all’inizio difronte agli occhi del commissario di campo ancora prima dell’inizio della gara. Nonostante gli episodi e il clima che si era creato, sicuri di essere tutelati dal direttore di gara il Signor ANDREA STEFANELLI e dal commissario, decidiamo ugualmente di scendere in campo. Dopo il lancio della monetina qualche giocatore della squadra ospitante continua con il medesimo atteggiamento rifiutandosi di scambiare il consueto saluto pre-gara con i nostri tesserati. Le intimidazioni e le minacce si trasformano in fatti, subito dopo il fischio d’inizio, non era una partita di calcio ma una caccia all’uomo nella quale abbiamo subito calci, pugni, gomitate, e le percosse continuano anche quando il gioco è interrotto per un fallo subito, dovendo assistere ad “inviti” a rialzarci da terra tirandoci dai capelli e mettendoci le mani sul volto. Tutto ciò avveniva sotto gli occhi del direttore di gara, il signor ANDREA STEFANELLI, che più volte invitato a prendere i giusti provvedimenti dichiara a due nostri compagni: “FACCIO FINTA DI NON VEDERE COSÌ USCIAMO VIVI SIA IO CHE VOI”! Dopo l’ennesimo fallo e le successive percosse a gioco fermo, non sentendoci più in sicurezza e tutelati da nessuno, prima della fine del primo tempo e dopo neanche un cartellino giallo, abbiamo deciso di abbandonare il terreno di gioco e, nel lasciare lo stesso, continuiamo ad essere minacciati (non più una novità) e per l’ennesima volta un nostro calciatore subisce un pugno in testa.
BOLLETTINO DI GUERRA: la maggior parte dei nostri calciatori presentano graffi, botte, lividi, alcuni sono stati costretti a lasciare prima il terreno di gioco ed infine per un nostro calciatore e per la squadra tutta, una domenica di sport e di divertimento si trasforma in un pomeriggio in ospedale a causa di un pestone a gioco fermo e a palla lontana ricevuto in testa. Prima di arrivare alla conclusione, ci teniamo a precisare che tutto ciò è stato creato dalla dirigenza e da un gruppo di 6/7 giocatori dell’USD MAIDA. Da questo episodio, tirando le somme, ne usciamo amareggiati e delusi per l’immagine negativa di cui il calcio dilettantistico è stato vittima. Oggi ha perso il calcio. STOP ALLA VIOLENZA…

I giocatori dell’US MAGISANO