Capo Vaticano, che trionfo in volata! Il Pensiero di Diego Surace, valore aggiunto dei neroverdi

venerdì 21st, aprile 2017 / 18:30 Written by
Capo Vaticano, che trionfo in volata! Il Pensiero di Diego Surace, valore aggiunto dei neroverdi
ASD Capo Vaticano

ASD Capo Vaticano

La Terza Categoria girone F è stato, forse, il girone più equilibrato ed avvincente tra tutti, in volata è riuscita a spuntarla l’ASD Capo Vaticano che ha beffato le rivali grazie all’esperienza ed alla solidità dimostrata lungo tutto il percorso. Il successo di Gerocarne ha certificato la matematica promozione, ma superare la Stella Marina ad una giornata dal termine, ha dato la cosapevolezza di poter centrare l’obiettivo finale. Fondamentali sono stati anche il successo di Zungri ed il pari strappato al Limbadi, i neroverdi di mister Schiariti hanno vinto grazie alla striscia finale di sei risultati utili consecutivi. Cammino lineare per il Capo Vaticano che ha messo insieme 37 punti, frutto di undici successi, quattro pari e tre sconfitte. Di fondamentale importanza sono state sicuramente le 21 reti a referto del capocannoniere del girone Glauco Loiacono, spesso decisive nel computo dei risultati finali. Uno dei protagonisti di questo salto di categoria è stato, senza alcun dubbio, l’esperto Diego Surace ex capitano e bandiera del Real Spilinga. Un giocatore che, arrivato in corsa, ha dato sostanza, qualità e quantità all’undici tirrenico, dimostrandosi valore aggiunto e vero lusso per questa categoria.
Contattato dalla redazione di Catanzarodilettanti.it, Surace ci ha gentilmente rilasciato il suo personale pensiero sulla grande stagione vissuta dalla squadra del presidente Carone e, in particolare, sul suo inserimento nel team di un grande allenatore quale si è dimostrato mister Schiariti, capace di forgiare fantasticamente un gruppo risultato, poi, vincente.

Diego Surace

Diego Surace

Diego Surace, giocatore ASD Capo Vaticano: “Avevo deciso di fermarmi quest’anno, ma la voglia di vincere di mister Schiariti e del presidente Carone mi hanno contagiato. Ho iniziato tardi, a dicembre per l’esattezza, la squadra era già in una buona posizione in classifica ma mancava di continuità nei risultati, la condizione fisica non mi ha aiutato molto, ci ho messo tanta esperienza. Mi sono sentito a casa, accolto alla grande da tutto lo spogliatoio (conoscevo già tanti di loro), abbiamo perso qualche punto per strada ma abbiamo mantenuto la scia delle altre. Campionato molto equilibrato, la svolta è avvenuta a Zungri, lì abbiamo capito tutti che potevamo farcela veramente. L’emozione più forte a Limbadi quando ho segnato su punizione, solitamente non sono uno che esulta tanto sui goal, ma quel giorno mi sono lasciato andare, fare punti a Limbadi era troppo importante per noi!!! Abbiamo affrontato un girone equilibratissimo, infatti, fino all’ultima giornata non c’era niente di definito; per raggiungere l’obiettivo è stato importante mister Schiariti, una guida sapiente che ha letto bene tutte le situazioni dentro e fuori dal campo di gioco, lo dimostra il fatto che ancora oggi in attesa di sapere quando giocheremo la supercoppa con il Rosarno ci alleniamo tre volte a settimana. Le emozioni provate a Gerocarne, dove avevamo al seguito 100 persone, le porterò sempre con me. L’anno scorso avevo annunciato su Catanzarodilettanti.it che avrei smesso di giocare, non ho mantenuto la parola ma l’idea per l’anno prossimo è sempre la stessa, vorrei chiudere con la supercoppa (in bacheca). Una menzione per gli ultrà di Capo Vaticano: FANTASTICI!!!”