Tropea ai piedi di mister Barbieri: “Equilibrio, fame e gruppo fanno la differenza”

mercoledì 17th, maggio 2017 / 18:00 Written by
Tropea ai piedi di mister Barbieri: “Equilibrio, fame e gruppo fanno la differenza”

A 24 mesi esatti (era il 17/05/2015) dalla promozione del Real Spilinga in Prima Categoria e in meno di dodici mesi, ecco la doppia promozione dalla Terza Categoria alla Prima ed una Supercoppa provinciale in bacheca, mister Giuseppe Barbieri si conferma vincente e torna a parlare. Ancora una volta il suo “gruppo” è riuscito ad emergere, dimostrando valori morali indiscutibili, fame di vittorie e grande spirito di sacrificio. Abbiamo sentito alcuni tra i protagonisti di questa ennesima cavalcata trionfale, oltre a mister Barbieri, condottiero di mille battaglie, hanno espresso il proprio pensiero il bomber Salvatore Ciardulli ed il ministro della difesa Domenico Barbuto.

Mister Barbieri e Agostino Sangeniti (presidente Tropea 2015/2016)

Giuseppe Barbieri, allenatore FCD Tropea: “Nel calcio dilettantistico quello fatto solo di valori umani, vincere per un periodo così lungo ed in diverse piazze è motivo di orgoglio, di questo devo ringraziare le società che mi hanno dato fiducia, dice mister Barbieri, ma soprattutto ringrazio gli artefici di queste promozioni, cioè i ragazzi che ho incontrato in questi anni perché da tutti loro ho imparato qualcosa e spero di avergli trasmesso le stesse emozioni che ho provato in questi 24 mesi intensi e solo se ci sarò riuscito avrò vinto veramente. Prima Spilinga ed ora Tropea, ci sono forti analogie tra queste squadre, prima di tutto nove elementi sono gli stessi, infatti i vari Comerci, Nazionale, Chiapparo, Dell’Ordine, Porcelli, Guerrera, De Luca, Barbuto, Arena mi hanno sempre seguito; i due paesi rappresentano il territorio vibonese a livello internazionale, questo per me è stato fondamentale per creare un gruppo unito che giocasse per il blasone del comune e per la maglia. Le gare perse in casa in tre campionati sono solamente due, praticamente abbiamo costruito le nostre fortune tra le mure amiche subendo in media per campionato 15 gol, avendo sempre la miglior difesa ed una differenza reti di media superiore al +30, l’equilibrio è stata la nostra forza. I ragazzi hanno il merito più grande perché non si sono mai sentiti appagati, anzi hanno dimostrato di volersi migliorare, cambiare, sperimentare, scoprire sia in allenamento che nei moduli di gioco e questa fame ha avuto sul gruppo l’impatto più importante; poi una rosa vasta mi ha permesso di cambiare e allo stesso tempo di creare grande competizione all’interno dello spogliatoio. Il mio futuro non lo conosco, ho avuto tanti attestati di stima ma tali sono al momento, con il presidente Lo Scalzo c’è in programma di vedersi, diciamo che a fine Maggio avrò le idee chiare e sicuramente accetterò di guidare squadre con progetti sportivi a lungo termine perché la categoria non è un requisito importante per me. Permettetemi di ringraziare i presidenti avuti in questi anni quindi Davide Surace, Agostino Sangeniti, Gaetano Lo Scalzo, i dirigenti tutti, i tifosi e le persone vicine ma soprattutto la mia paziente famiglia e mister Pungitore che da anni mi da aiuto, tranquillità e conforto. Tra i complimenti ricevuti, i più importanti a parte quelli dei tifosi, sono quelli dei colleghi ed in particolare quello del presidente AIAC mister Vincenzo Bruni che ha sempre molta pazienza con il sottoscritto ma anche quello di mister Dino Grande. Un abbraccio e un pensiero va alle famiglie, ragazze, mogli, figli ai quali sottraggo tempo trattenendo sempre più del dovuto i ragazzi per gli allenamenti soprattutto quelli invernali, spero che le gioie sui volti dei vostri cari vi abbiano ripagato dei sacrifici fatti. Un grazie di cuore e buon lavoro a voi della redazione che ci date spazio e visibilità”.

Ciardulli – Barbieri

Salvatore Ciardulli, attaccante FCD Tropea: “Una stagione strana, stessa squadra che ha stravinto il campionato di terza l’anno prima e che a mio parere poteva vincere tranquillamente il campionato di seconda, se non avessimo perso la concentrazione in quelle due partite casalinghe prima della sosta. Tutto sommato, però, abbiamo disputato un campionato di alto livello arrivando secondi, per poi vincere i play off contro l’Antonimina che è una delle poche squadre che è riuscita a vincere a Tropea. Dicevo un campionato strano in quanto quest’anno non c’era una vera e propria forza, una squadra che “ammazza il campionato”, come si suol dire. A inizio campionato, sulla carta, il Napitia aveva una ottima squadra che, poi, per vari motivi, purtroppo, si è vista privata di tanti giocatori, ma disputando sempre un bel campionato, il Parghelia ha allestito un’ottima squadra, poi sappiamo quello che è successo, penso che alla fine la classifica rispecchi in vario modo la forza delle squadre. Noi abbiamo avuto l’handicap di subire una squalifica ingiusta, a Marco Arena, che ci ha privato di un giocatore e un uomo spogliatoio fondamentale fino a quel momento, anche a causa dell’infortunio che mi ha costretto a saltare la prima parte di stagione. Siamo contenti, alla fine, di come è andata questa stagione consapevoli però che poteva finire prima, molto prima, due anni bellissimi a Tropea, due salti di categoria consecutivi che sono una bella soddisfazione e un bel ricordo. Ora riposo e poi chissà.. Ps: Non sono mai riuscito a dedicare un gol a mio padre direttamente sul campo, permettetemi di farlo qui, ma uno, bensì tutti quelli fatti su ogni campo in cui mi ha seguito”.

Barbuto – Barbieri

Domenico Barbuto, difensore FCD Tropea: “Innanzitutto mi preme ringraziare mister Giuseppe Barbieri (un fratello per me) per avermi dato la possibilità di ritornare a giocare per la squadra del mio paese. Dal mio arrivo a Dicembre abbiamo collezionato due sconfitte con Napitia, la mia ex squadra, e Antonimina ma penso che per noi siano state delle sconfitte salutari perché da lì ci siamo compattati tutti quanti e abbiamo inanellato una serie di vittorie che ci hanno permesso di raggiungere i primi posti. Secondo me la svolta della stagione è stata la partita contro il Saint Michel perché abbiamo cambiato modulo, dalla difesa a quattro siamo passati a tre e abbiamo trovato il giusto equilibrio. Peccato non essere arrivati primi, penso proprio che lo meritassimo, ma fa nulla, perché abbiamo, seppur tramite i play off, raggiunto il nostro obiettivo, cioè riportare il TROPEA in prima categoria. Mi preme spendere due parole per alcuni dei miei compagni di squadra, ossia per i nostri due under Gianluca Calabria e Onofrio Contartese che, seppur under, hanno dimostrato di essere giocatori di ben altre categorie; di Roberto Comerci, per me un lusso, e del mio compagno di reparto Giuseppe chiapparo (la mia metà), un baluardo della difesa”.

Power by

Download Free AZ | Free Wordpress Themes